lupo e salame per finanza irriverente
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Newsletter Estiva Luglio 2021

Cari Amici sottoscrittori della newsletter di Finanza Irriverente,

come promesso per non abusare della vostra pazienza ho scritto poche newsletter, questa è la terza, e cade proprio in concomitanza dell’inizio delle vacanze estive.

Come già sapete nel portare avanti il gravoso compito che mi sono dato, relativo alla gestione del sito e ai commenti che scrivo su base settimanale, mi avvalgo dell’aiuto di due analisti finanziari d’eccezione: uno è il Mago Do Nascimento, ex star televisiva che imperversava sulle reti Tv private vendendo pozioni magiche ai polli che abboccavano e che poi spennava allegramente, l’altro è Bernie Madoff, il mitico imbroglione di Wall Street, oggi defunto ma con cui sono in contatto spiritico, capace di fottere mezzo mondo con il suo collaudato Schema Ponzi, una efficientissima catena di Sant’Antonio che ha svuotato le tasche a un sacco di ricconi desiderosi di annusare con urgenza il profumo della povertà.

Ma ora bando alle ciance! Entriamo nel dettaglio di quanto è accaduto ai nostri tre portafogli oggetto delle nostre osservazioni nei primi sette mesi di questo anno.

Commento ai portafogli pubblicati sul sito

Lo Zio Peppino Permanent Portfolio è certamente il mio fiore all’occhiello: in questi giorni di Luglio ha raggiunto il 10% di rendimento associato ad una volatilità annuale del 6%. Sino ad ora la prestazione è stata eccellente anche se per onestà intellettuale vi faccio notare che la performance dei mercati azionari da inizio anno ad oggi è stata clamorosa, quindi il rendimento va contestualizzato. Il vero banco di prova saranno i ribassi che verranno e tramite questi misureremo la resilienza dello Zio Peppino.

Lo Zia Maria’s Vix Portfolio è quello che ha performato maggiormente rendendo il quasi 14% sino a fine Luglio con una volatilità del 12%. Poiché investe nello S&P500 americano, mercato drogato dai bassi tassi imposti dalla Fed, tutto è stato troppo facile. Attendo al varco la Zia Maria nel momento in cui ci saranno i primi veri ceffoni che di solito i mercati elargiscono con forza e generosità. Non per caso Zia Maia ha in grembo un Etf long sul Vix che fa da sentinella e protegge il portafoglio in caso di terremoti finanziari.

Il Minguccio’s Megatrend Portfolio è la vera delusione, sino ad ora. Il portafoglio di Minguccio – vi rammento che era l’eroico gatto di mia zia Agata morto in combattimento mentre rubava l’ennesimo coniglio da portare alla sua amata padrona – è una vasta selezione di Etf colmi di azioni destinate nelle intenzioni a cambiare le sorti del mondo. I Megatrend appunto.

Tali azioni stanno pesantemente sottoperformando il mercato dopo la folle ed irragionevole corsa degli anni precedenti e quindi il portafoglio sta pagando pegno per via del riallineamento dei prezzi su livelli più veritieri e ragionevoli. A fine anno corrente faremo le opportune valutazioni e nel caso lo modificheremo.

Dopo queste valutazioni cerchiamo assieme di fare qualche considerazione sul futuro prossimo. Innanzitutto, invito ancora una volta i lettori a diffidare degli “esperti di borsa” che fanno commenti a pagamento nei siti internet o previsioni in televisione, manco fossero dei meteorologi. In genere si tratta di sfigati senza lavoro che oltre a non poter prevedere il futuro (in quanto questo è incognito per definizione) molto spesso non riescono neppure a fare previsioni sul passato.

Rileggendo quanto ho scritto tre mesi fa nella newsletter pubblicata ad Aprile in cui ipotizzavo un mercato NON rialzista (così è stato sino ad oggi sia per l’indice italiano Spmib40 che per l’europeo Eurostoxx50) e davo indicazioni operative, sono lieto di essere andato a bersaglio ma mi guardo bene dal prendermi dei meriti. Preferisco più correttamente dirvi che ho indovinato per puro caso oppure che è merito del mio collaboratore, il Mago Do Nascimento, che, come sapete, mi assiste nelle analisi dei mercati. Pensate che recentemente ha aperto il suo ufficio di consulenza nel porto di Taranto dopo essere rientrato in Italia nascosto in un container di banane. Ora sta facendo una fortuna vendendo cozze ai turisti giapponesi spacciandole per preziosissime ostriche piene di perle.

Torniamo a noi e riflettiamo su come riposizionare le nostre sostanze alla luce della pausa estiva oramai alle porte.

Personalmente mi aspetto un aumento di volatilità e lo motivo col fatto che i mesi estivi si caratterizzano solitamente da una diminuzione degli scambi e dei volumi nei mercati quindi poche grosse operazioni possono movimentare sensibilmente gli indici. Inoltre ritengo che la borsa italiana da tempo assomigli più a una bisca clandestina che non ad un fedele specchio della economia reale, come dovrebbe in realtà essere. Su queste basi le imboscate ai danni dei risparmiatori distratti e impegnati a spalmarsi la crema solare in spiaggia sono più che mai probabili, soprattutto in agosto.

Aggiungo che in una recente seduta spiritica mentre comunicavo col l’altro mio consulente, il defunto Bernie Madoff, (leggi: una mattina il sottoscritto era seduto sulla tazza del water con gli occhi sbarrati per via di una notte in bianco) questi mi ha ricordato che storicamente i mercati ritracciano, a volte pesantemente, nei mesi estivi ed autunnali. Credo quindi che una discesa anche del 10% nei prossimi tre mesi oltre che possibile sia quasi doverosa prima di una eventuale continuazione del trend positivo di lungo termine.

Prima di avventurarmi ora in tortuosi e pericolosi ragionamenti tecnici sugli strumenti da usare per contrastare e sperabilmente battere il mercato, invito ancora una volta i lettori ad avere una sana diffidenza verso gli operatori del risparmio gestito (leggi Promotori e Consulenti Indipendenti) e su quanto propongono. A fronte di molte persone per bene e anche di ottimi prodotti proposti dalle banche – generalmente fondi di investimento – l’ambiente della consulenza finanziaria è spesso infestato da individui impreparati e a volte disonesti, inoltre troppo spesso i fondi gestiti attivamente da gestori professionisti non riescono neppure a replicare le performance del mercato, figuriamoci se riescono a batterlo.

Sappiate inoltre che nel risparmio gestito il risparmiatore che affida le proprie sostanze alle banche o ai consulenti è sempre L’ULTIMO a guadagnare quando i rendimenti sono positivi, prendendosi gli avanzi della performance del proprio portafoglio (infatti bisogna prima remunerare i compensi dei consulenti e le carissime commissioni bancarie) ed è anche L’UNICO a perdere quando le cose vanno male, perché in ogni caso i costi e le commissioni vanno pagati a prescindere.

Fatta questa cupa premessa entriamo nei dettagli di una eventuale riallocazione delle risorse a seconda che ci riteniamo risparmiatori tradizionali che investono in modo classico oppure investitori più attivi ed evoluti, fermo rimanendo che a mio avviso i primi grazie alla loro inerzia evitando il trading attivo generalmente vantano risultati migliori.

 

Risparmiatori tradizionali e cassettisti

Per coloro che non hanno tempo oppure voglia o non si sentono preparati a seguire personalmente i propri risparmi ma non vogliono neppure farsi vampirizzare dal Promotore Finanziario nascosto tra i cespugli in giardino e pronto a saltar fuori “per caso” quando state uscendo a fare la spesa, è preferibile impostare una strategia di investimento semplice ma nel contempo efficace.

Può valere di vecchia regola di sottrarre al numero 100 la propria età e investire ciò che rimane in azioni e il resto in obbligazioni. (esempio: 100-32 anni di età =68 significa investire il 68% in azioni e 32% in obbligazioni). Poiché siamo persone avvedute e prudenti suggerisco di introdurre una variante e di procedere con gli acquisti suddividendo il patrimonio di tante piccole parti eguali per poi entrare sul mercato ogni primo del mese e ogni 15 del mese.

Se riuscite ad entrare in sei mesi avvalendovi di questa strategia avrete raggiunto il doppio scopo di guadagnare subito (ma meno) in caso di progressiva salita dei mercati oppure se avete la fortuna che il mercato crolli da oggi in avanti, acquisterete ad ogni scadenza a prezzi minori scansando le perdite maggiori e abbassando il prezzo di carico beneficiando poi dei futuri rialzi del mercato.

Cosa acquistare? Ovviamente solo “roba buona”! …Ma cosa è la roba buona? Ci sono delle belle blue chips a Piazza Affari ma anche nell’Eurostoxx50 come pure nello S&P500. Comunque, per farla breve e soprattutto semplice, è possibile impostare la strategia sulla borsa di Milano e acquistare solo due Etf a gestione passiva posizionati su tutti i mercati azionari e obbligazionari mondiali.

Ecco gli strumenti:

  • Parte azionaria: SWDA Ishares Core Msci World Ucits Etf Acc Isin IE00B4L5Y983
  • Parte Obblig: XG7S Xtrackers Ii Glob Govt Bond Ucits Etf 5c Isin LU0908508731

 

Risparmiatori attivi ed evoluti

A questa categoria di investitori, di cui io stesso faccio parte, paradossalmente c’è molto poco o tantissimo da dire. Queste persone sanno (o pensano di sapere) tutto sugli strumenti finanziari e per questa ragione corrono maggiori pericoli rispetto a chi è meno evoluto perché in genere questi individui sovrastimano la propria competenza e intelligenza commettendo a volte errori imperdonabili.

Di solito queste vecchie zoccole che battono le strade dei mercati da tanti anni conoscono bene gli strumenti derivati e come utilizzarli, operano contemporaneamente su più mercati, spesso fanno hedging con opzioni o Vix e shortano il mercato se necessario.

Pertanto, fatte salve le premesse iniziali in cui confermo la mia visione di un mercato azionario NON rialzista con un possibile aumento della volatilità da qui ad Ottobre, vediamo assieme come mettere a frutto tale competenza con un paio di strategie che non hanno mai fatto del male a nessuno.

1 – Si acquistino i due Etf della strategia di Zia Maria che è basata su una visione rialzista del mercato americano per via della presenza imponente dell’Etf sullo S&P500. Tale Etf è hedgiato dall’Etf long sul Vix che reagisce immediatamente ed in modo più che proporzionale in caso di crolli del mercato. Purtroppo, come sapete, il contango, spesso presente, rompe sempre i cojoni a questo Etf erodendo il suo valore in mancanza di volatilità in aumento. Orbene, possiamo recuperare questo valore perduto andando a vendere sistematicamente su base mensile delle opzioni call out of the money sull’indice americano. Chi è pigro opti per le deep otm con scadenza ben più lunga.

2 – Una altra valida alternativa la offre la sempiterna strategia buywrite con alcune modifiche che suggerisco rispetto alla versione classica. Invece di comprare l’indice e vendere call atm con scadenza mensile, provate a vendere put atm su base mensile su un paniere di titoli opzionabili selezionati con criteri rialzisti secondo la Analisi Fondamentale e contestualmente vendete call otm sull’indice con lunga scadenza. Ogni mese si provveda poi a rivendere put atm – in caso di mancata assegnazione – oppure vendere call atm sulle azioni eventualmente assegnate. I più svegli tra i lettori hanno capito che la strategia trarrà beneficio contemporaneamente sia dalla volatilità venduta sia dal time decay in una ottica dichiaratamente non rialzista.

Entrambe le strategie sopra esposte hanno necessità di essere sapientemente proporzionate al fine di massimizzare il profitto o in alternativa minimizzare il rischio e addomesticare la volatilità.

Lascio a voi, cari amici, questa incombenza, sono certo che saprete farlo. Infine mi sto rivolgendo ad investitori evoluti …o no ?

Siamo giunti al termine, mi congedo con grande irriverenza sperando di avere scritto per voi qualcosa di utile e vi do appuntamento alla prossima newsletter che seguirà nel periodo autunnale e ogni fine settimana sulla front page del sito per il consueto commento mercati.

Attendo eventuali vostri (benevoli) commenti e auguro a tutti di trascorrere una felice vacanza.

Franco Bandelli

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