lupo e salame per finanza irriverente
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Newsletter 1°- Anno 2022

Care amiche ed amici,

l’anno 2021 è appena terminato ed il 2022 si appresta ad accoglierci, sperando che sia per tutti noi benevolo, ma non mi riferisco agli investimenti finanziari, quelli sono solo numeri. I veri valori sono gli affetti e la salute, beni intangibili che non si possono acquistare e che li ha…se li tenga stretti!

Io mi accingo a tirare le somme del primo anno della avventura digitale del sito Finanza Irriverente. Come sapete il sito è stato creato quasi un anno fa col preciso scopo di spernacchiare l’industria del risparmio gestito e dei “cani da riporto” al servizio di questa, vale a dire i promotori finanziari e gli “esperti di borsa” al soldo delle banche per fottere i risparmiatori.

Inizio questa newsletter di proposito in modo graffiante ed irriverente altrimenti, se fosse all’acqua di rose, sarebbe eguale alle tante altre mandate in giro dalle banche in questo periodo per dirvi che va tutto bene e che si prendono cura di voi e dei vostri risparmi, dimenticandosi però di scrivere che vi hanno appena fregato dal conto le commissioni di gestione che si sono fatte retrocedere dai fondi di investimento (quasi sempre sono delle ciofeche immonde) che vi hanno piazzato durante l’anno.

Come ben sapete per gestire le simulazioni delle strategie che pubblico ogni settimana sul sito mi avvalgo di assistenti di eccezione nell’analisi dei mercati; mi riferisco al Mago do Nascimento – che è davvero bravo quando non è ubriaco e non è strafatto di cocaina – e la buonanima di Bernie Madoff, il notissimo finanziere morto in carcere per aver ciulato i soldi ai più grandi ricconi e magnati degli Stati Uniti. Ovviamente il vecchio Bernie, essendo morto stecchito da un pezzo, mi comunica le dritte sui mercati per via onirica nelle ore di sonno poco prima dell’apertura dei mercati oppure nel corso di lunghe sedute spiritiche tenute duranti le notti di luna piena.

Prima di procedere oltre diamo uno sguardo ai risultati delle strategie per l’anno che si accinge a terminare. Sappiate però che saranno ribilanciate e riportate alle proporzioni iniziali per incassare gli utili conseguiti e permettere loro di continuare la loro galoppata il prossimo anno. I prezzi di ingresso che prenderò a riferimento saranno quelli battuti nella giornata di chiusura della ultima seduta borsistica del 2021.

1 – Zio Peppino’s Permanent Portfolio: si è comportato egregiamente considerando che ha una volatilità del 6,5% annua e ha chiuso con un +16% di profitto. Questo portafoglio è il migliore dei tre che ho ideato, se consideriamo la bassa volatilità. Sarà semplicemente riproporzionato e mandato in prima linea a combattere sui mercati del 2022 senza altri interventi da parte mia. Da notare che avendo il cambio aperto, è stato favorito dalla forza del dollaro Usa. Il prossimo anno potrebbe giocargli contro.

2 – Zia Maria’s Vix Portfolio: è il portafoglio che ha performato maggiormente in valore assoluto chiudendo con un clamoroso +29%. Ha beneficiato del mercato americano sempre in rialzo ed è stato anche aiutato dalla forza del dollaro che lo ha sospinto ancora più in alto. Per farla breve, la sua equity line assomiglia al pisello di Rocco Siffredi (un celebre attore italiano di soap opera) quando si accinge a girare delle scene di azione. Questo portafoglio sarà riproporzionato diminuendo la percentuale di Vix che ha in pancia per evitare che il contango sempre in agguato gli metta piombo nelle ali in caso di mercati poco volatili. Aggiungerò un po’ di Oro e Obbligazioni a lungo termine per decorrelare e diversificare ulteriormente, pur consapevole che un probabile rialzo dei tassi non gli farà bene. 

3 – Il Minguccio’s Megatrend Portfolio: considerando che il 2021 è stato un anno positivo per le borse mondiali, questo portafoglio seppur chiudendo con un utile del +5.5%, si è comportato come una vera chiavica; sembra uno di quelli che propongono le banche per far fessi i clienti. Sarà smantellato e ristrutturato da capo a piedi; ho pensato ad un portafoglio tranquillo che resista alle tempeste dei mercati se queste arriveranno…e arriveranno. In sostanza andremo ad investire in tutti i mercati azionari e obbligazionari mondiali sapendo che il mondo non finirà domani; gli ho aggiunto un po’ di Oro. Non ha mai fatto male a nessuno ed è utile come hedge in caso di inflazione galoppante o shock esogeni nei mercati, i famosi cigni neri.

Passiamo oltre e ragioniamo sull’anno che verrà.

A mio avviso l’andamento del 2022 si giocherà su alcuni temi che si intersecano e si influenzano a vicenda fra loro. Vediamoli assieme.

1 – L’inflazione e aumento dei tassi di interesse.

L’inflazione è diventata oramai dilagante soprattutto negli States. Le Banche Centrali per evitare allarmismi si affannano a dire che si tratta di un fenomeno “temporaneo e transitorio” mentre i fatti riportano che è in continuo e stabile aumento. Per semplificare possiamo paragonare l’inflazione a un topo che rosicchia il nostro formaggio nella dispensa, cioè il potere di acquisto dei nostri soldi. Per quanto “transitorio” sia, un topo è sempre un fottuto topo ma tutto dipende da quanto questo rosicchia. Entro certi limiti – secondo le Banche Centrali il 2% – l’inflazione (cioè il topo in cantina) è positiva perché è il motore della crescita economica. Se infatti non ci fosse affatto avremmo deflazione e pertanto non ci sarebbe alcuna crescita economica. È come dire che non abbiamo topi in cantina perché non c’è neppure un pezzo di formaggio, ciò sta a significare che noi stessi stiamo morendo di fame, quindi è meglio averne qualcuno. Per farla breve: se l’inflazione non si abbasserà con cortese urgenza la Fed, e in subordine la Bce, inizieranno a modificare in senso restrittivo la politica monetaria ultra-espansiva e se costrette provvederanno presto ad alzare i tassi di interesse, cioè a spargere il veleno topicida per far fuori i topi. Il rischio è che quando inizi a mettere il veleno non sai mai cosa e quanto uccidi. Fuor di metafora, se Powell per la Fed o la Lagarde per la Bce sbagliano tempi o le misure del rialzo dei tassi, andranno a scompigliare i mercati e il ciclo economico oggi in crescita.

2 – L’altalena tra rendimenti obbligazionari e mercato azionario.

A qualsiasi risparmiatore è ben nota la relazione inversa che esiste tra mercato azionario, le obbligazioni e i loro rendimenti. L’investitore accorto solitamente posiziona parte delle proprie sostanze in azioni, sperando che queste salgano e accettando l’alto rischio connesso, e parte in obbligazioni che solitamente crescono in caso di ribassi azionari proteggendo il portafoglio. Nell’attesa incassano le cedole delle obbligazioni, magari portandole a scadenza. La politica dei tassi di interesse a zero voluti dalle Banche Centrali rischia di scombussolare questo divertente gioco dell’altalena. A mio avviso il 2022 sarà caratterizzato dal rischio di prossimi aumenti dei tassi di interesse che daranno beneficio al debito a breve termine e faranno di conseguenza crollare i corsi obbligazionari soprattutto a lungo termine (vi ricordo infatti che i corsi obbligazionari sono correlati in modo inverso ai loro rendimenti); Il mercato azionario che oggi è su valori molto elevati calerà anche in modo importante perché il denaro troverà conveniente scappare dall’azionario e rifugiarsi nelle obbligazioni a breve, che hanno un rischio molto inferiore e che finalmente daranno un rendimento maggiore di zero. Se la mia analisi si rivelerà corretta significa che avremo il mercato azionario e obbligazionario positivamente correlati ed entrambi in caduta; detta in altre parole, l’altalena si romperà e più di qualcuno si farà tanto male.

3 – Il Covid e altri eventi esogeni

Tutte le analisi finanziarie degli “esperti di borsa” non tengono mai conto dell’imponderabile. Questa è la ragione per cui non faccio mai previsioni di borsa o – se costretto – preferisco farle facendo affidamento sui Tarocchi, sul Pendolino o sugli Oroscopi per avere maggiori conferme e certezze. Vi ricordo che non esistono le previsioni giuste o sbagliate. Esistono solo previsioni fortunate o sbagliate. Questa premessa introduce il fatto che ogni analisi per quanto solida e approfondita può essere vanificata facilmente da elementi esogeni non prevedibili. Tornando ai nostri investimenti, l’evoluzione del Covid può impattare pesantemente sulle sorti dei mercati mondiali, come ad esempio può farlo una calamità naturale o la Corea del Nord che ricomincia a tirare missili. Nel caso accadano eventi imprevisti ed avversi, per proteggere i nostri risparmi la cura è molto semplice ma nel contempo difficile da attuare: aspettare e chiudere gli occhi per non vedere il saldo del conto che decresce e attendere tempi migliori, sapendo che tutto ciò che scende poi risale. Solitamente accade invece che il risparmiatore non regge lo stress e vende tutto liquidando le posizioni in forte perdita, soprattutto se ha investito i soldi della moglie a sua insaputa.

Dopo tanta filosofia e avervi inflitto la lettura della mia lunga newsletter, mettiamo sul tavolo un po’ di carne fresca tagliata al sangue.

Come investiamo i nostri soldi il prossimo anno?

A mio avviso il modo migliore per proteggere i risparmi è giocare su più tavoli contemporaneamente, considerando che la decorrelazione e diversificazione delle varie asset class giova in ogni caso al portafoglio abbassando notevolmente la volatilità e l’entità di eventuali drawdown. In sostanza dobbiamo agire sui mercati prendendo come esempio operativo quelle signore raffinate e di classe, spesso bellissime, che cercano marito. Per intenderci, quelle che la fanno vedere a tutti ma non la danno a nessuno.

In termini più tecnici, dobbiamo suddividere il capitale e ripartirlo su diverse asset class per trarre beneficio dai movimenti di ciascuna di esse e per evitare tiri mancini dei mercati. Ovviamente un ribilanciamento periodico si rivela necessario per incassare i profitti e dirottarli sugli asset rimasti indietro.  

Vi sono alcuni autori americani ideatori di celebri metodologie di investimento che hanno fatto le fortune dei risparmiatori e che sono facilmente replicabili da chiunque, anche da investitori poco esperti come i miei Zio Peppino e Zia Maria. Mi riferisco ai Lazy Portfolios: prendiamo ad esempio il Permanent Portfolio di Harry Brown oppure l’All Weather Portfolio del mio eroe Ray Dalio o anche il Tyler’s Golden Butterfly Portfolio, ideato da un autore volutamente rimasto anonimo. Si tratta di hedge funds che sono macchine da guerra a bassa volatilità e drawdown più che sopportabili dai deboli di cuore.

Il concetto alla base di queste strategie è di equipesare le proprie risorse ripartendole tra mercato azionario, obbligazionario, commodities e mercato delle valute lasciando il cambio aperto. Il lettore attento ha capito al volo che è impossibile perdere giocando contemporaneamente su tutti e quattro i tavoli; vi sarà infatti qualche asset class che compenserà in parte i tracolli di mercato abbassando la volatilità, permettendoci di attendere tempi migliori senza intervenire in preda al panico.

Non vado oltre poiché, come è noto, non faccio consulenza e neppure vendo servizi o prodotti finanziari: però invito il lettore ad evitare il trading e approfondire il tema dei “Permanent Portfolio” cliccando i seguenti link:

1 – http://www.lazyportfolioetf.com

2 – https://www.optimizedportfolio.com/lazy-portfolios

Chi sa leggere troverà molto più di quello che vi è scritto, a differenza di chi sa leggere ma non ha il cervello; costui continuerà a fare trading compulsivo o a comprare a peso d’oro le ciofeche proposte dalle banche, rimettendoci.

Termino questa newsletter sperando di esservi stato utile e di avervi fornito qualche spunto di riflessione e confido di essere stato sufficientemente maleducato e irriverente nell’intento di catturare la vostra attenzione.

Un buon anno a tutti e che il gain sia con noi!

Franco Bandelli

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