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	<title>Finanza Irriverente</title>
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	<description>Blog di Finanza e Investimenti</description>
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		<title>Monitorare il mercato tramite il AAII Investor Sentiment Survey</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/aaii-investor-sentiment-survey/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 19:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi AAII è l’acronimo che identifica l’Associazione Americana degli Investitori Individuali. L’associazione effettua un sondaggio presso i propri membri ogni settimana avente lo scopo di monitorare le future intenzioni di investimento nel mercato azionario. I risultati vengono pubblicati settimanalmente e da essi se ne possono trarre utili indicazioni operative. Valori estremi del sondaggio – tipicamente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="sintesi">Sintesi</h2>



<p>AAII è l’acronimo che identifica <a href="https://www.aaii.com/">l’Associazione Americana degli Investitori Individuali</a>. L’associazione effettua un sondaggio presso i propri membri ogni settimana <strong>avente lo scopo di monitorare le future intenzioni di investimento nel mercato azionario.</strong> I risultati vengono pubblicati settimanalmente e da essi se ne possono trarre utili indicazioni operative.</p>



<p>Valori estremi del sondaggio – <strong>tipicamente -30 e +45</strong> &#8211; identificano possibili punti di svolta del mercato</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="approfondimento">Approfondimento</h2>



<p>La AAII è una organizzazione non profit fondata nel 1978 composta da circa 170.000 associati, tipicamente piccoli investitori, che agiscono individualmente operando sui mercati finanziari senza l’ausilio di particolari consulenze professionali, se non quelle fornite dalla associazione. Scopo di questa è educare i propri membri in materia di investimenti nei mercati azionari come pure fornire una valida assistenza in tema di pianificazione finanziaria.</p>



<p>Ogni settimana l’associazione chiede ai propri membri la loro opinione in merito all’andamento del mercato nei sei mesi successivi. Il sondaggio viene poi pubblicato sul sito ufficiale della AAII solitamente nella giornata di venerdì e messo quindi a disposizione di chiunque.</p>



<p>I risultati vengono suddivisi in tre classi<strong>: i rialzisti, i ribassisti e coloro che hanno una posizione neutra sul mercato azionario americano nell’orizzonte temporale dei sei mesi successivi.</strong> La media storica del sondaggio riporta che circa il 40% degli intervistati è rialzista mentre i ribassisti sono il 30% circa come pure i neutrali.</p>



<p>La figura sottostante riporta la griglia dei risultati pubblicati settimanalmente con le percentuali delle medie storiche e quelle degli ultimi tre sondaggi settimanali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="405" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISURVEY-1024x405.png" alt="" class="wp-image-4294" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISURVEY-1024x405.png 1024w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISURVEY-300x119.png 300w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISURVEY-768x303.png 768w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISURVEY.png 1283w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Sorge ora spontanea una domanda: è possibile trarre delle indicazioni operative utili per agire sui mercati azionari americani conoscendo ogni settimana i dati sopra riportati?</p>



<p>La risposta è CERTAMENTE SI ma occorre fare una premessa. I membri associati alla AAII sono spesso piccoli investitori individuali privi di lunga esperienza e per questa ragione particolarmente reattivi sul piano emotivo e senza grande solidità psicologica, elemento essenziale per non uscire con le ossa rotte dai mercati se questi divengono improvvisamente volatili.</p>



<p>Purtroppo, è un dato di fatto che questa tipologia di investitori esce quasi sempre perdente nel trading nei mercati finanziari; tali individui riescono a fare spesso il contrario di ciò che è opportuno fare. Le loro perdite sono l’olio al motore della giostra dei mercati.</p>



<p>La grande sensibilità e reattività di questo tipo di investitori però <strong>è l’elemento prezioso che permette di rendere il sondaggio molto affidabile e utile per individuare la direzione futura del mercato con un alto grado di probabilità, sapendo a priori che questi individui sbaglieranno sempre la direzione che prenderà il mercato</strong>.</p>



<p>È possibile riportare su un grafico l’umore dei membri della AAII calcolato <strong>come differenza tra la percentuale dei rialzisti e quella dei ribassisti.</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quando i valori sono molto bassi e negativi (<strong>anche sino a -30</strong>) significa che i piccoli investitori sono in maggioranza RIBASSITI e quindi hanno una visione futura negativa sul mercato azionario. Poiché sbagliano sempre direzione con grande probabilità il mercato salirà.</li><li>Quando i valori sono alti e positivi (<strong>anche sino a +45</strong>) i rialzisti prevalgono sui ribassisti, ciò significa che gli investitori hanno una visione futura positiva sul mercato, il quale puntualmente li deluderà scendendo.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="454" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISENTIMENTSURVEYCHART-1024x454.png" alt="" class="wp-image-4296" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISENTIMENTSURVEYCHART-1024x454.png 1024w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISENTIMENTSURVEYCHART-300x133.png 300w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISENTIMENTSURVEYCHART-768x340.png 768w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISENTIMENTSURVEYCHART-1536x681.png 1536w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2022/02/AAIISENTIMENTSURVEYCHART.png 1861w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dalla visione del grafico si evince che quando l’oscillatore tocca i valori di -30 il mercato rimbalza prontamente mentre se sale a +45 questo scenderà inesorabilmente.</p>



<p>Monitorare regolarmente questi dati aiuta <strong>ad intuire quali potrebbero essere i punti di svolta del mercato che generalmente coincidono con i valori estremi dell’oscillatore</strong>. I day traders non avranno molto giovamento da questo sondaggio perché la pubblicazione dei dati avviene in leggero ritardo e fotografa una situazione di mercato passata, mentre i position traders ne potranno trarre grande beneficio intuendo in anticipo i trend di lungo periodo.<img alt=""></p>



<p>L’investitore italiano un po’ arguto avrà già intuito che l’andamento del mercato azionario americano determina l’evoluzione di tutti gli altri, a maggior ragione di quello italiano, debole per definizione. Lascio al lettore trarre le facili conclusioni di quanto ho riportato.</p>



<p>Ogni settimana nella front page del sito Finanza Irriverente saranno riportati i risultati dell’AAII Investor Sentiment Survey in modo da avere sempre presente l’umore degli investitori.</p>
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		<title>Newsletter 1°- Anno 2022</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/newsletter-1-anno-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 13:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Care amiche ed amici, l’anno 2021 è appena terminato ed il 2022 si appresta ad accoglierci, sperando che sia per tutti noi benevolo, ma non mi riferisco agli investimenti finanziari, quelli sono solo numeri. I veri valori sono gli affetti e la salute, beni intangibili che non si possono acquistare e che li ha&#8230;se li [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3792" class="elementor elementor-3792">
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				<p></p>
<p>Care amiche ed amici,</p>
<p></p>
<p>l’anno 2021 è appena terminato ed il 2022 si appresta ad accoglierci, sperando che sia per tutti noi benevolo, ma non mi riferisco agli investimenti finanziari, quelli sono solo numeri. I veri valori sono gli affetti e la salute, beni intangibili che non si possono acquistare e che li ha&#8230;se li tenga stretti!</p>
<p>Io mi accingo a tirare le somme del primo anno della avventura digitale del sito Finanza Irriverente. Come sapete il sito è stato creato quasi un anno fa col preciso scopo di spernacchiare l’industria del risparmio gestito e dei “cani da riporto” al servizio di questa, vale a dire i promotori finanziari e gli “esperti di borsa” al soldo delle banche per fottere i risparmiatori.</p>
<p></p>
<p>Inizio questa newsletter di proposito in modo graffiante ed irriverente altrimenti, se fosse all’acqua di rose, sarebbe eguale alle tante altre mandate in giro dalle banche in questo periodo per dirvi che va tutto bene e che si prendono cura di voi e dei vostri risparmi, dimenticandosi però di scrivere che vi hanno appena fregato dal conto le commissioni di gestione che si sono fatte retrocedere dai fondi di investimento (quasi sempre sono delle ciofeche immonde) che vi hanno piazzato durante l’anno.</p>
<p></p>
<p>Come ben sapete per gestire le simulazioni delle strategie che pubblico ogni settimana sul sito mi avvalgo di assistenti di eccezione nell’analisi dei mercati; mi riferisco al Mago do Nascimento &#8211; che è davvero bravo quando non è ubriaco e non è strafatto di cocaina &#8211; e la buonanima di Bernie Madoff, il notissimo finanziere morto in carcere per aver ciulato i soldi ai più grandi ricconi e magnati degli Stati Uniti. Ovviamente il vecchio Bernie, essendo morto stecchito da un pezzo, mi comunica le dritte sui mercati per via onirica nelle ore di sonno poco prima dell’apertura dei mercati oppure nel corso di lunghe sedute spiritiche tenute duranti le notti di luna piena.</p>
<p></p>
<p>Prima di procedere oltre diamo uno sguardo ai risultati delle strategie per l’anno che si accinge a terminare. Sappiate però che saranno ribilanciate e riportate alle proporzioni iniziali per incassare gli utili conseguiti e permettere loro di continuare la loro galoppata il prossimo anno. I prezzi di ingresso che prenderò a riferimento saranno quelli battuti nella giornata di chiusura della ultima seduta borsistica del 2021.</p>
<p></p>
<p>1 &#8211; <strong>Zio Peppino’s Permanent Portfolio</strong>: si è comportato egregiamente considerando che ha una volatilità del 6,5% annua e ha chiuso con un +16% di profitto. Questo portafoglio è il migliore dei tre che ho ideato, se consideriamo la bassa volatilità. Sarà semplicemente riproporzionato e mandato in prima linea a combattere sui mercati del 2022 senza altri interventi da parte mia. Da notare che avendo il cambio aperto, è stato favorito dalla forza del dollaro Usa. Il prossimo anno potrebbe giocargli contro.</p>
<p></p>
<p>2 – <strong>Zia Maria’s Vix Portfolio</strong>: è il portafoglio che ha performato maggiormente in valore assoluto chiudendo con un clamoroso +29%. Ha beneficiato del mercato americano sempre in rialzo ed è stato anche aiutato dalla forza del dollaro che lo ha sospinto ancora più in alto. Per farla breve, la sua equity line assomiglia al pisello di Rocco Siffredi (un celebre attore italiano di soap opera) quando si accinge a girare delle scene di azione. Questo portafoglio sarà riproporzionato diminuendo la percentuale di Vix che ha in pancia per evitare che il contango sempre in agguato gli metta piombo nelle ali in caso di mercati poco volatili. Aggiungerò un po&#8217; di Oro e Obbligazioni a lungo termine per decorrelare e diversificare ulteriormente, pur consapevole che un probabile rialzo dei tassi non gli farà bene. </p>
<p></p>
<p>3 – <strong>Il Minguccio’s Megatrend Portfolio</strong>: considerando che il 2021 è stato un anno positivo per le borse mondiali, questo portafoglio seppur chiudendo con un utile del +5.5%, si è comportato come una vera chiavica; sembra uno di quelli che propongono le banche per far fessi i clienti. Sarà smantellato e ristrutturato da capo a piedi; ho pensato ad un portafoglio tranquillo che resista alle tempeste dei mercati se queste arriveranno…e arriveranno. In sostanza andremo ad investire in tutti i mercati azionari e obbligazionari mondiali sapendo che il mondo non finirà domani; gli ho aggiunto un po&#8217; di Oro. Non ha mai fatto male a nessuno ed è utile come hedge in caso di inflazione galoppante o shock esogeni nei mercati, i famosi cigni neri.</p>
<p></p>
<p>Passiamo oltre e ragioniamo sull’anno che verrà.</p>
<p></p>
<p>A mio avviso l’andamento del 2022 si giocherà su alcuni temi che si intersecano e si influenzano a vicenda fra loro. Vediamoli assieme.</p>
<p></p>
<p>1 &#8211; L’inflazione e aumento dei tassi di interesse.</p>
<p></p>
<p>L’inflazione è diventata oramai dilagante soprattutto negli States. Le Banche Centrali per evitare allarmismi si affannano a dire che si tratta di un fenomeno “temporaneo e transitorio” mentre i fatti riportano che è in continuo e stabile aumento. Per semplificare possiamo paragonare l’inflazione a un topo che rosicchia il nostro formaggio nella dispensa, cioè il potere di acquisto dei nostri soldi. Per quanto “transitorio” sia, un topo è sempre un fottuto topo ma tutto dipende da quanto questo rosicchia. Entro certi limiti – secondo le Banche Centrali il 2% &#8211; l’inflazione (cioè il topo in cantina) è positiva perché è il motore della crescita economica. Se infatti non ci fosse affatto avremmo deflazione e pertanto non ci sarebbe alcuna crescita economica. È come dire che non abbiamo topi in cantina perché non c’è neppure un pezzo di formaggio, ciò sta a significare che noi stessi stiamo morendo di fame, quindi è meglio averne qualcuno. Per farla breve: se l’inflazione non si abbasserà con cortese urgenza la Fed, e in subordine la Bce, inizieranno a modificare in senso restrittivo la politica monetaria ultra-espansiva e se costrette provvederanno presto ad alzare i tassi di interesse, cioè a spargere il veleno topicida per far fuori i topi. Il rischio è che quando inizi a mettere il veleno non sai mai cosa e quanto uccidi. Fuor di metafora, se Powell per la Fed o la Lagarde per la Bce sbagliano tempi o le misure del rialzo dei tassi, andranno a scompigliare i mercati e il ciclo economico oggi in crescita.</p>
<p></p>
<p>2 – L’altalena tra rendimenti obbligazionari e mercato azionario.</p>
<p></p>
<p>A qualsiasi risparmiatore è ben nota la relazione inversa che esiste tra mercato azionario, le obbligazioni e i loro rendimenti. L’investitore accorto solitamente posiziona parte delle proprie sostanze in azioni, sperando che queste salgano e accettando l’alto rischio connesso, e parte in obbligazioni che solitamente crescono in caso di ribassi azionari proteggendo il portafoglio. Nell’attesa incassano le cedole delle obbligazioni, magari portandole a scadenza. La politica dei tassi di interesse a zero voluti dalle Banche Centrali rischia di scombussolare questo divertente gioco dell’altalena. A mio avviso il 2022 sarà caratterizzato dal rischio di prossimi aumenti dei tassi di interesse che daranno beneficio al debito a breve termine e faranno di conseguenza crollare i corsi obbligazionari soprattutto a lungo termine (vi ricordo infatti che i corsi obbligazionari sono correlati in modo inverso ai loro rendimenti); Il mercato azionario che oggi è su valori molto elevati calerà anche in modo importante perché il denaro troverà conveniente scappare dall’azionario e rifugiarsi nelle obbligazioni a breve, che hanno un rischio molto inferiore e che finalmente daranno un rendimento maggiore di zero. Se la mia analisi si rivelerà corretta significa che avremo il mercato azionario e obbligazionario positivamente correlati ed entrambi in caduta; detta in altre parole, l’altalena si romperà e più di qualcuno si farà tanto male.</p>
<p></p>
<p>3 – Il Covid e altri eventi esogeni</p>
<p></p>
<p>Tutte le analisi finanziarie degli “esperti di borsa” non tengono mai conto dell’imponderabile. Questa è la ragione per cui non faccio mai previsioni di borsa o – se costretto &#8211; preferisco farle facendo affidamento sui Tarocchi, sul Pendolino o sugli Oroscopi per avere maggiori conferme e certezze. Vi ricordo che non esistono le previsioni giuste o sbagliate. Esistono solo previsioni <strong>fortunate</strong> o sbagliate. Questa premessa introduce il fatto che ogni analisi per quanto solida e approfondita può essere vanificata facilmente da elementi esogeni non prevedibili. Tornando ai nostri investimenti, l’evoluzione del Covid può impattare pesantemente sulle sorti dei mercati mondiali, come ad esempio può farlo una calamità naturale o la Corea del Nord che ricomincia a tirare missili. Nel caso accadano eventi imprevisti ed avversi, per proteggere i nostri risparmi la cura è molto semplice ma nel contempo difficile da attuare: <strong>aspettare e chiudere gli occhi</strong> per non vedere il saldo del conto che decresce e attendere tempi migliori, sapendo che tutto ciò che scende poi risale. Solitamente accade invece che il risparmiatore non regge lo stress e vende tutto liquidando le posizioni in forte perdita, soprattutto se ha investito i soldi della moglie a sua insaputa.</p>
<p></p>
<p>Dopo tanta filosofia e avervi inflitto la lettura della mia lunga newsletter, mettiamo sul tavolo un po’ di carne fresca tagliata al sangue.</p>
<p></p>
<p>Come investiamo i nostri soldi il prossimo anno?</p>
<p></p>
<p>A mio avviso il modo migliore per proteggere i risparmi è giocare su più tavoli contemporaneamente, considerando che la decorrelazione e diversificazione delle varie asset class giova in ogni caso al portafoglio abbassando notevolmente la volatilità e l’entità di eventuali drawdown. In sostanza dobbiamo agire sui mercati prendendo come esempio operativo quelle signore raffinate e di classe, spesso bellissime, che cercano marito. Per intenderci, quelle che la fanno vedere a tutti ma non la danno a nessuno.</p>
<p></p>
<p>In termini più tecnici, dobbiamo suddividere il capitale e ripartirlo su diverse asset class per trarre beneficio dai movimenti di ciascuna di esse e per evitare tiri mancini dei mercati. Ovviamente un ribilanciamento periodico si rivela necessario per incassare i profitti e dirottarli sugli asset rimasti indietro.  </p>
<p></p>
<p>Vi sono alcuni autori americani ideatori di celebri metodologie di investimento che hanno fatto le fortune dei risparmiatori e che sono facilmente replicabili da chiunque, anche da investitori poco esperti come i miei Zio Peppino e Zia Maria. Mi riferisco ai Lazy Portfolios: prendiamo ad esempio il Permanent Portfolio di Harry Brown oppure l’All Weather Portfolio del mio eroe Ray Dalio o anche il Tyler’s Golden Butterfly Portfolio, ideato da un autore volutamente rimasto anonimo. Si tratta di hedge funds che sono macchine da guerra a bassa volatilità e drawdown più che sopportabili dai deboli di cuore.</p>
<p></p>
<p>Il concetto alla base di queste strategie è di equipesare le proprie risorse ripartendole tra mercato azionario, obbligazionario, commodities e mercato delle valute lasciando il cambio aperto. Il lettore attento ha capito al volo che è impossibile perdere giocando contemporaneamente su tutti e quattro i tavoli; vi sarà infatti qualche asset class che compenserà in parte i tracolli di mercato abbassando la volatilità, permettendoci di attendere tempi migliori senza intervenire in preda al panico.</p>
<p></p>
<p>Non vado oltre poiché, come è noto, non faccio consulenza e neppure vendo servizi o prodotti finanziari: però invito il lettore ad evitare il trading e approfondire il tema dei “Permanent Portfolio” cliccando i seguenti link:</p>
<p>1 &#8211; http://www.lazyportfolioetf.com</p>
<p>2 &#8211; https://www.optimizedportfolio.com/lazy-portfolios</p>
<p>Chi sa leggere troverà molto più di quello che vi è scritto, a differenza di chi sa leggere ma non ha il cervello; costui continuerà a fare trading compulsivo o a comprare a peso d’oro le ciofeche proposte dalle banche, rimettendoci.</p>
<p></p>
<p>Termino questa newsletter sperando di esservi stato utile e di avervi fornito qualche spunto di riflessione e confido di essere stato sufficientemente maleducato e irriverente nell’intento di catturare la vostra attenzione.</p>
<p></p>
<p>Un buon anno a tutti e che il gain sia con noi!</p>
<p></p>
<p>Franco Bandelli</p>
<p></p>					</div>
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		<item>
		<title>Il Cigno Nero: Volatilità e Rischio di portafoglio</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/il-cigno-nero-volatilita-e-rischio-di-portafoglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 21:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi La volatilità è un concetto evanescente e abusato da chi pratica gli investimenti finanziari. Troppo spesso i tecnici di settore usano questo termine senza davvero avere colto il significato, senza conoscerne le origini e neppure le potenzialità o i campi di applicazione. Sono presenti libri di testo e siti internet in cui la volatilità [&#8230;]</p>
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<h3><span style="color: #333399;"><strong>Sintesi</strong></span></h3>

<p>La volatilità è un concetto evanescente e abusato da chi pratica gli investimenti finanziari. Troppo spesso i tecnici di settore usano <span style="color: #000000;">questo</span> termine senza davvero avere colto il significato, senza conoscerne le origini e neppure le potenzialità o i campi di applicazione. Sono presenti libri di testo e siti internet in cui la volatilità viene trattata con gravi errori concettuali e in termini a volte riduttivi e/o inesatti.</p>

<p>Procediamo quindi a dare una corretta definizione che sia rigorosa sul piano teorico ma soprattutto che sia semplice sul piano intuitivo in modo che possa essere compresa da tutti. Vi saranno rimandi e link per chi volesse approfondire il concetto sul piano matematico-statistico e seguiranno alcune considerazioni personali del sottoscritto Franco Bandelli sui potenziali utilizzi di questo strumento.</p>

<h3><strong>Tesi</strong></h3>

<p>La Volatilità &#8211; misurata dalla formula della Deviazione Standard presa in prestito dalla Statistica  &#8211; intesa come rischio di un investimento finanziario <strong>è un concetto scorretto e fuorviante</strong>.</p>

<p>Non ha alcun senso valutare la volatilità storica di uno strumento finanziario presa singolarmente senza l’ausilio e la analisi contestuale di altri parametri quali ad esempio il rendimento medio conseguito nel lasso di tempo oggetto di studio e altre metriche quali lo Sharpe Ratio, il Max Drawdown, pena il rischio di giungere a conclusioni totalmente errate.</p>

<h3><strong>Approfondimento</strong></h3>

<p>È noto che la finanza, intesa come disciplina che mira ad impiegare il denaro effettuando investimenti finalizzati a conseguire un profitto, poggia le sue basi teoriche su discipline apparentemente assai diverse fra loro, la psicologia e la statistica, solo per citarne alcune.</p>

<p>Affrontiamo ora il tema in oggetto: <strong>la negazione della Volatilità storica &#8211; come valore preso a sé stante &#8211; quale misura del rischio di un investimento.</strong></p>

<p>Definiamo innanzitutto il concetto di <strong>volatilità </strong>nell’ambito degli investimenti finanziari come la <strong>variazione o la oscillazione che un titolo o altro strumento finanziario può subire sia in senso positivo che negativo in un arco definito di tempo intorno ad un valor medio</strong>. Forti oscillazioni di un titolo, secondo la dottrina finanziaria universalmente e attualmente riconosciuta, sono quindi associate ad alta volatilità, quindi ad un alto rischio.</p>

<p>Precisiamo che esistono due tipi di volatilità: la <strong>volatilità storica</strong> oggetto di questo articolo e la <strong>volatilità implicita</strong> che sarà trattata in separata sede.</p>

<p><strong>Nota Bene</strong>: chi sin da bambino ha fatto a pugni con la matematica o con la statistica, salti la parte sottostante scritta in corsivo &#8211; anche se presentata in modo assai semplice &#8211; e prosegua oltre, sebbene personalmente ritengo sia importante leggerla ai fini della comprensione dei concetti successivi.</p>

<p><span style="color: #800000;"><em>La volatilità può e deve essere misurata per effettuare ragionamenti sulle strategie da impostare per effettuare gli investimenti. Sulle modalità di misurazione ci viene in soccorso la Statistica che tramite formule matematiche ci permette di quantificarla – ad esempio &#8211; tramite la formula della <strong>Deviazione Standard</strong>.</em></span></p>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>In statistica<strong> la Deviazione Standard </strong>(dagli amici chiamata<strong> Sigma </strong>e dai matematici<strong> Scarto Quadratico Medio</strong>)<strong> è un indice statistico di dispersione </strong>che misura – in una serie di <strong>valori casuali</strong> cioè aventi una <strong>distribuzione normale</strong> – la dispersione di ogni valore rispetto alla <strong>media (Mi</strong>) dei valori stessi.</em></span></p>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Rimandiamo i lettori amanti della statistica e delle formule matematiche al seguente <a style="color: #800000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_normale">link per approfondimenti sulla curva gaussiana e distribuzione normale.</a></em> <a style="color: #800000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_normale"><em>https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_normale</em></a></span></p>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>A livello concettuale concentriamoci invece sulla figura sottostante che rappresenta una serie di valori distribuiti in modo casuale. Si noti che <strong>la linea blu definisce la media dei valori</strong> mentre le righe parallele rosse soprastanti e sottostanti la linea blu delimitano l’area nella quale cadono i valori posizionati <strong>alla distanza di UNA deviazione standard dalla media</strong>.</em></span></p>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<figure class="wp-block-image size-full"><span style="color: #800000;"><img decoding="async" width="476" height="304" class="wp-image-3208" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image.png" alt="" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image.png 476w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-300x192.png 300w" sizes="(max-width: 476px) 100vw, 476px" /></span></figure>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>E’ possibile rappresentare graficamente la formula statistica della Deviazione Standard &#8211; che misura la Volatilità &#8211; tramite la figura sottostante della campana gaussiana sulla base di una serie di valori distribuiti in modo normale:</em></span></p>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<figure class="wp-block-image size-full"><span style="color: #800000;"><img decoding="async" width="615" height="337" class="wp-image-3211" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-1.png" alt="" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-1.png 615w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-1-300x164.png 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></span></figure>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>L’analisi del grafico mostra che la maggior parte dei valori (precisamente il 68,27%) di una serie numerica distribuita in modo normale, ad esempio quelli disegnati nella figura precedente, cade all’interno della campana gaussiana, sia nella parte destra che sinistra, <strong>nella area compresa </strong>tra la media (Mi) <strong>e UNA deviazione Standard (Sigma).</strong> Vi sono valori invece che <strong>si discostano molto di più dalla media</strong>, ad esempio quei valori compresi tra -2 e -1 e +1 e+2 Deviazioni Standard ma sono molto meno frequenti e posizionati in una area più piccola della campana. Possiamo leggere il grafico verificando anche che i valori più lontani dalla linea perpendicolare rappresentante la media (Mi) dei valori delle letture di una serie numerica hanno una maggiore dispersione e sono più rari. O alternativamente che il 95,45% dei valori di una serie cadono dentro l’area compresa tra la media MI e -2 e + 2 deviazioni standard Sigma.</em></span></p>
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Da notare anche che una curva gaussiana avente una campana stretta indica che la dispersione dei valori è molto concentrata vicino alla media, ciò significa che avremo un valore di Deviazione Standard (o Volatilità) basso. Da ciò ne segue che una <strong>gaussiana bassa e larga</strong> indica che i valori di una serie numerica sono <strong>dispersi molto lontano dalla media</strong> ed avremo valori numeri della Deviazione Standard (Volatilità se parliamo di investimenti finanziari) molto elevati. La altezza della campana dipende dalla frequenza con cui i valori oggetto di studio si presentano. Una campana <strong>molto alta e larga è indice di una frequente e ampia dispersione</strong> dei valori intorno al valor medio.</em></span></p>

<p>Dopo questi brevi cenni di Statistica, per la gioia dei lettori senza mostrare alcun calcolo matematico o formula matematica a supporto di quanto esposto, torniamo alla Statistica applicata alla Finanza. L’industria del risparmio gestito ha da sempre cercato di quantificare il rischio di un investimento tramite valori numerici e l’utilizzo della Deviazione Standard (che da questo istante sarà definita come Volatilità) ha effettivamente un senso.</p>

<p>La base del ragionamento sta nel fatto che le oscillazioni di uno strumento finanziario, ad esempio i valori di chiusura di borsa, posso essere intesi come una serie di valori <strong>aventi una distribuzione normale o casuale</strong> e quindi sottostanti alle leggi della Statistica sopra esposte. In effetti l’evidenza empirica suggerisce che <strong><u>per la maggior parte del tempo</u></strong> le quotazioni di un titolo si muovono senza una direzione apparente oscillando più o meno ampiamente e casualmente intorno ad un valor medio.</p>

<p>Se seguiamo questa linea di pensiero stiamo implicitamente sposando <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Random_walk_hypothesis"><strong>la Teoria del Random Walk dei mercati</strong></a>, altrimenti conosciuta dome “Camminata dell’Ubriaco” e stiamo accettando come provata la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Efficient-market_hypothesis"><strong>Teoria della Efficienza dei Mercati</strong> </a> secondo la quale i mercati sono efficienti e i prezzi di un titolo riflettono tutte le informazioni sul mercato e che queste siano disponibili per chiunque.</p>

<p>Personalmente – pur rispettando l’impianto teorico di queste teorie economiche &#8211; rinnego la validità di questi approcci al mercato. Il fatto di <strong>NON accettare questi postulati – l’efficienza dei mercati e la casualità delle oscillazioni &#8211; </strong>porta inevitabilmente a negare che la Volatilità sia una valida misurazione del rischio di un investimento se considerata come unico parametro di valutazione.</p>

<p>Focalizziamo ora l’attenzione su due possibilità diverse.</p>

<p><strong>1 – Caso: Mercato volatile con rendimenti costantemente negativi o positivi</strong></p>

<p>Supponiamo di avere due potenziali investimenti, uno dei quali presenta dei rendimenti compresi tra -5% e + 30% ed un altro che offre rendimenti compresi tra -30% e +5%. È agevole intuire che la<strong> volatilità è identica</strong> anche se il primo di essi è palesemente meno rischioso. Senza scomodare la calcolatrice si intuisce immediatamente che nel primo esempio le oscillazioni si concentrano intorno ad una media di valori <strong>tendenzialmente positivi</strong> mentre nel secondo caso i rendimenti sono posizionati sulla parte <strong>negativa dei rendimenti.</strong></p>

<p>La figura sottostante ci aiuta a capire meglio quanto appena riportato.</p>

<p>Si noti che tra le 4 gaussiane disegnate, <strong>quella in verde spostata a sinistra rappresenta bene il concetto. Siamo in presenza di una Volatilità positiva </strong>(lo sarà sempre in quanto la formula matematica della Deviazione Standard eleva i valori al quadrato e per questa ragione la testa della campana è posizionata sempre sopra i valori di zero)<strong> ma i valori dei rendimenti sono assiepati intorno a un valor medio negativo. Certamente questo non è un buon investimento !</strong></p>

<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="614" height="330" class="wp-image-3213" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-2.png" alt="" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-2.png 614w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-2-300x161.png 300w" sizes="(max-width: 614px) 100vw, 614px" /></figure>

<p>Sapendo che nel caso descritto la volatilità dei due investimenti è identica, come usciamo dal tunnel in cui siamo finiti? A parità di volatilità, quale investimento dovremmo preferire? Dobbiamo per forza fare appello ad almeno un altro parametro quale, ad esempio, <strong>il rendimento medio</strong>. <strong>A parità di Deviazione Standard sarà ovviamente preferibile l’investimento con rendimento maggiore, </strong>da ciò segue anche che nella valutazione di due investimenti, a parità di rendimenti è preferibile quello avente una volatilità minore (non fosse altro perché aiuta i deboli di cuore nel sopportare meglio le eventuali ampie oscillazioni).</p>

<p> <strong>Il vero rischio degli investimenti non può essere valutato ed evidenziato </strong>– come spesso accade –<strong> solamente da una volatilità con alti valori </strong>(nelle figure gaussiane è rappresentata da una campana molto larga)<strong> ma dalla frequenza dagli scostamenti in negativo rispetto alla media</strong>.  Sono proprio questi scostamenti che si traducono poi in perdite effettive.</p>

<p>Da quanto esposto possiamo prendere atto <strong>che possono esistere investimenti molto volatili ma poco rischiosi ed investimenti poco volatili ma rischiosi</strong> e non solo, come spesso ed erroneamente si crede, rendimenti <strong>molto volatili e molto rischiosi</strong>.</p>

<p>La figura sottostante mostra, ad esempio, un grafico in rosso relativo ad un <strong>investimento molto volatile e poco rischioso</strong> rispetto al grafico in colore blu relativo a un <strong>investimento poco volatile ma meno redditizio</strong>.</p>

<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="628" height="376" class="wp-image-3214" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-3.png" alt="" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-3.png 628w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-3-300x180.png 300w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></figure>

<p><strong>2 – Caso: Volatilità alta o bassa con mercato direzionale</strong></p>

<p>Questo esempio, dalla cui analisi dei dati si evidenzia una sequenza di valori tipica di un trend al rialzo, presenta una diversa ma possibile realtà.</p>

<p>Per semplicità, supponiamo di avere dei prezzi mensili di chiusura di un titolo da $ 1 a $ 10. Ad esempio, il mese uno è $ 1, il mese due è $ 2 e così via sino al decimo mese. Dopo aver applicato le formule e effettuato gli opportuni calcoli, risulta che il valor medio è 5,5 e il risultato della Deviazione Standard è 2,87. Secondo le figure e la teoria precedentemente esposta <strong>se i prezzi di chiusura fossero distribuiti in modo casuale &#8211; e in questo caso non lo sono &#8211; il 68% dei valori sarebbe compreso in UNA deviazione standard (cioè 2.87) e il 95% in DUE deviazioni standard (2&#215;2.87).</strong></p>

<p>È facile intuire che in questo caso, i valori da $1 a $10 <strong>non vengono distribuiti in modo normale</strong> su una curva a campana; infatti, c’è un significativo orientamento al rialzo., <strong>quindi tutti i valori non rientrano nelle deviazioni standard ipotizzate dalla statistica</strong>. Un grafico disegnato sulla base di questi valori mostrerebbe una asimmetria e un ispessimento della coda nella parte destra della campana con una maggiore area nella parte sinistra rispetto al medio, come da figura sottostante.</p>

<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="614" height="488" class="wp-image-3215" src="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-4.png" alt="" srcset="https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-4.png 614w, https://finanzairriverente.com/wp-content/uploads/2021/09/image-4-300x238.png 300w" sizes="(max-width: 614px) 100vw, 614px" /></figure>

<h3><strong>CONCLUSIONI</strong></h3>

<p>La analisi dei rendimenti passati di un titolo o altro strumento finanziario ha spesso una distribuzione <strong>NON NORMALE</strong>, pertanto, accade che la distribuzione dei valori (ad esempio i rendimenti di un portafoglio in finanza) non sia casuale.</p>

<p>Nel caso ciò accadesse &#8211; e le motivazioni potrebbero essere le più disparate &#8211; significa che la forma della curva Gaussiana non è a campana come la statistica ci insegna e quindi ne consegue che:</p>
<p><strong>&#8211; non è sempre vero</strong> che il 68% o il 95% dei rendimenti passati è compreso rispettivamente in UNA o DUE Deviazioni Standard (vedi ad esempio i valori di un trend al rialzo o ribasso).</p>
<p>&#8211; <strong>non è sempre vero,</strong> che ad alti valori di volatilità corrispondano alti rischi (vedi ad esempio rendimenti medi molto contenuti ma ampie oscillazioni intorno al valor medio).</p>

<p>Inoltre, vale appena la pena di sottolineare che la <strong>volatilità storica è FUNZIONE</strong> delle dispersioni intorno al valor medio. Cosa significa? Significa che il valore della volatilità, espresso dalla Deviazione Standard<strong>, è dinamico, non è mai identico a sé stesso e varia al trascorrere del tempo</strong> a seconda della ampiezza delle oscillazioni delle quotazioni avvenute in passato e di quelle che seguiranno in futuro.</p>

<p>Quanto detto spiega bene la presenza in finanza del <strong>tanto temuto Black Swan</strong> (o Cigno Nero per noi italiani). Sino al 1697, data in cui abbiamo appreso la presenza, si credeva che i cigni neri NON esistessero oppure fossero frequenti quanto le mosche bianche.</p>

<p>Fino a quando in Australia si è scoperto un lago popolato da cigni neri.</p>

<p>In finanza il Black Swan fa riferimento ad un evento assolutamente improbabile o imprevedibile sulla base delle conoscenze o dei dati storici sino a quel momento in possesso.</p>

<p>Se volessimo rappresentare il concetto su una curva gaussiana a campana stiamo parlando di eventi neppure compresi fra le 3 Deviazioni Standard (99.73% dei casi), valore rarissimo e molto vicino alla impossibilità.</p>

<p>L’evidenza ci insegna che nell’ambito degli investimenti finanziari i cigni neri esistono e palesano la loro cupa presenza in modo molto più tragico e frequente di quanto non si pensi, la realtà infatti sa essere di solito ben più drammatica di quanto la statistica e il calcolo delle probabilità possano ipotizzare<strong> perché queste discipline raccontano una verità passata sulla base dei dati storici e non possono contemplare eventi non ancora accaduti</strong>.</p>

<p>I libri di storia sono pieni di Cigni Neri che svolazzano come passerotti nei cieli della Economia.</p>

<h3> </h3>
<h3><strong>CONSIDERAZIONI PERSONALI</strong></h3>

<p>La volatilità storica è un utile parametro per effettuare valutazioni su serie storiche di dati<strong>, ma non ha affatto alcuna capacità predittiva sugli eventi futuri.</strong></p>

<p>Per facilitare il lettore, si immagini di guidare una vettura in autostrada e guardare dallo specchietto retrovisore i movimenti delle automobili retrostanti e ci accorgiamo che dietro di noi vi è traffico e una lunga colonna di automobili che ci segue. La volatilità ha questa funzione nella analisi degli andamenti finanziari. Analizzare il passato senza avere la certezza che questo si ripresenti nell’immediato futuro e piuttosto cercare di analizzare le probabilità – più o meno alte – <strong>che quanto già accaduto possa accadere di nuovo soprattutto nel brevissimo periodo</strong>. Tornando all’esempio della vettura in autostrada, se lo specchietto retrovisore mostra che vi è traffico dietro di noi, <strong><em>probabilmente</em></strong> vi sarà traffico anche di fronte a noi e quindi vedremo una lunga coda di vetture ma ciò non è affatto certo, soprattutto se siamo noi stessi il tappo che crea l’ingorgo.</p>

<p>Fuor di metafora, se consideriamo un investimento con un rendimento annuale medio del 7% e una volatilità del 3% (valore notoriamente basso in ambito di investimenti finanziari) e volessimo utilizzare la volatilità storica in funzione predittiva, in base alla rappresentazione di una curva gaussiana <strong>i valori di chiusura del giorno successivo saranno compresi al 68% di probabilità</strong> (cioè UNA deviazione standard) in una oscillazione tra -3% e +3% rispetto al valor medio calcolato.</p>

<p>Quanto detto sarà <strong><em>probabilmente </em></strong>vero grazie alla analisi dei valori storici ma ciò non toglie che un evento infausto, ad esempio un attentato terroristico avvenuto a borse chiuse, non possa far crollare le quotazioni del 12% all’apertura del giorno successivo. Ciò accade molto più spesso di quanto non si creda.</p>

<p>Vogliamo menzionare qualche evento?</p>

<ul class="wp-block-list">
<li>Nell’ottobre 1987 l’indice S&amp;p500 perse il 23% nel giorno ricordato tristemente come Black Monday.</li>
<li>Durante la crisi economica e finanziaria degli anni 2007-2008 gli indici di borsa avevano oscillazioni giornaliere anche del 20% !!</li>
<li>Nel Giugno 2016, in occasione della Brexit dopo l’esito non previsto del referendum, il cross sterlina/euro scese di ben 25 Deviazioni Standard !</li>
<li>Nel marzo 2020 l’indice italiano Ftsemib40 scese del 40% in poche settimane.</li>
</ul>

<p> </p>
<p>La lista degli eventi infausti è lunga ma ovviamente è ben chiaro che la realtà si è presa molte volte gioco della statistica, delle teorie sulla probabilità e di tutti gli indici che misuravano la volatilità.</p>

<h3> </h3>
<h3><strong>APPROCCIO METODOLOGICO</strong></h3>

<p>Chiarito che conoscere <strong><u>solamente</u></strong> la volatilità storica di uno strumento finanziario non aiuta a valutare correttamente il rischio, proponiamo un semplice <strong><u>ma non esaustivo</u></strong> approccio metodologico:</p>

<p>1 – Nel caso che il nostro promotore finanziario o la nostra banca ci proponga un investimento, sappiano i lettori che solitamente vengono messi in luce i rendimenti positivi passati avendo cura di minimizzare i rischi assunti per ottenerli. Perfino <strong>Lorenzo dei Medici</strong> &#8211; pur non capendo nulla di investimenti finanziari &#8211; nella <strong>Canzona di Bacco del 1490</strong> suggeriva prudenza, scriveva infatti: “<strong><em>Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c&#8217;è certezza”</em></strong></p>

<p>2 – In merito alla proposta di investimento, è importante conoscere i valori espressi in percentuale sia della <strong>volatilità storica che del rendimento annuale conseguito</strong>. A parità di rendimento preferire quello con volatilità minore o in alternativa a parità di volatilità focalizzarsi su quello con rendimento maggiore. Ad esempio: se due fondi di investimento rendono su base annua <strong>il 5% ma il primo ha volatilità 3% e il secondo ha volatilità 4%, preferire il primo</strong>. Inoltre, preferire sempre investimenti che abbiano un <strong>rendimento % maggiore della volatilità % rispetto al contrario</strong>.</p>

<p>3 – E’ fondamentale conoscere il <strong>Max Drawdown degli ultimi 10 anni</strong>, se possibile. In sostanza bisogna valutare se i crolli avvenuti nel passato sono compatibili col nostro profilo di rischio e se sono accettabili dai nostri nervi. In caso di crollo dei mercati non tutti sono disposti a vedere perdere un 30% in pochi giorni pur sapendo che <strong>in passato</strong> l’investimento avrebbe poi recuperato quanto perso in precedenza.</p>

<p>4 – Nella valutazione dell’investimento è importante conoscere il valore del <strong>Underwater Time</strong>. Significa sapere <strong>dopo quanto tempo</strong> l’investimento in fase di crollo ha recuperato tutte le perdite. E’ ovvio che avere 90 anni e investire in fondi di investimento che in passato hanno recuperato le perdite dopo 15 anni non frega nulla a nessuno !!</p>

<p>5 – Chiedere al Promotore Finanziario di conoscere il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valore_a_rischio"><strong>V.A.R.</strong></a>  dell’investimento, acronimo di Value At Risk. In sostanza si vuol sapere quale <strong>sarebbe la perdita massima potenziale</strong>, misurata in termini di probabilità e definito un determinato arco temporale, che l’investimento subirebbe in caso di eventi infausti. Ad esempio: se il Var 95 ad un giorno è di 1.000 Euro significa sapere che in un giorno il nostro portafoglio potrebbe perdere non più di 1.000 Euro con una probabilità non superiore al 95%. Ciò può anche significare che nel rimanente 5% di probabilità non contemplate dal Var <strong>può accadere di tutto</strong>, anche che appaia il temuto Cigno Nero.</p>

<p>6 – Chiedere al Promotore Finanziario di conoscere <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_Sharpe">l’indice di Sharpe</a> e preferire investimenti con valori maggiori di 1. </strong>Lo Sharpe Ratio mette in relazione il rendimento di un investimento con la volatilità per averlo conseguito considerando anche il valore di un investimento privo di rischio (quale ad esempio un Bot a tre mesi). In sostanza l’indice segnala quanto rendimento percentuale offre un investimento per ogni unità di rischio espressa dalla volatilità. Semplifichiamo di molto con un esempio: se due fondi rendono rispettivamente <strong>il 10% con volatilità al 8%</strong> e il <strong>7% con volatilità al 5%</strong> e consideriamo nullo il rendimento di un investimento privo di rischio (a causa della attuale politica ultra-espansiva delle Banche Centrali cha hanno abbattuto i tassi di interesse) la valutazione dei due fondi si riduce al semplice confronto dei seguenti rapporti 10%/8% = <strong>1,25</strong> e 7%/5% = <strong>1,4.</strong> Significa che è preferibile il secondo investimento <strong>con Sharpe Ratio maggiore</strong> anche se rende il 7%, in quanto meno rischioso del primo avente il 10% di rendimento.</p>

<p>7 – Non dimentichiamo mai che ogni investimento deve essere valutato con attenzione, con <a href="https://finanzairriverente.com/i-consigli-di-nonna-papera/">prudenza</a> e con metriche e indici differenti. I risultati devono essere in ogni caso contestualizzati e mai presi come verità assoluta.</p>

<p>E ricordiamoci sempre che il Cigno Nero è costantemente in agguato!</p>
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		<title>Investitori felici, cittadini non così tanto.</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/investitori-felici-cittadini-non-cosi-tanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 09:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi Non si vive di sola borsa o strategie finanziarie. La crescita di un individuo non si misura solo dal peso del proprio portafoglio o dagli zeri del conto corrente, ma soprattutto dalla profondità e ricchezza interiore. E&#8217; con questo spirito che mi accingo a presentare un interessante articolo a firma di Maurizio Monti che [&#8230;]</p>
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<h1><span style="color: #333399;"><strong>Sintesi</strong></span></h1>
<p>Non si vive di sola borsa o strategie finanziarie. La crescita di un individuo non si misura solo dal peso del proprio portafoglio o dagli zeri del conto corrente, ma soprattutto dalla profondità e ricchezza interiore. E&#8217; con questo spirito che mi accingo a presentare un interessante articolo a firma di <a href="https://www.lameladeliziosa.com/maurizio-monti-3/"><strong>Maurizio Monti</strong></a> che personalmente mi trova d&#8217;accordo in toto anche se mi aspetto che non tutti ne condividano il contenuto. Invito i lettori alla riflessione con l&#8217;auspicio che possa portare un arricchimento culturale. Buona lettura !</p>
<p> </p>
<h1><strong>Approfondimento</strong></h1>
<p>Segue in corsivo il testo integrale dell’articolo.</p>
<p><br /><em>&#8220;Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo la nostra cena, ma dal fatto che loro curano il proprio interesse&#8221;. &#8211; <strong>Adam Smith</strong></em><br /><br /><em>La crescita economica mondiale era sostanzialmente piatta prima della rivoluzione industriale. Il PIL mondiale è decollato in modo astronomico grazie a quella bestia dell’economia capitalista. <strong>Che piaccia o no, è così.</strong></em></p>
<p><br /><em>Il capitalismo ha sollevato miliardi di persone in tutto il mondo dalla povertà e ha generato una ricchezza incalcolabile.</em><br /><br /><em>Come ha detto l&#8217;economista Adam Smith, <strong>il capitalismo è incentrato sul concetto di interesse personale illuminato </strong>&#8211; l&#8217;idea che se tutti perseguiamo ciò che è meglio per noi stessi, le cose miglioreranno per tutti.</em><br /><br /><em>L&#8217;economista Friedrich Hayek ha spiegato che il <strong>caos rumoroso del capitalismo</strong> si traduce in &#8220;ordine spontaneo&#8221;.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Hayek credeva che l&#8217;azione individuale decentralizzata e la competizione tra le istituzioni sociali, legali ed economiche avrebbero ottenuto risultati migliori rispetto ai tentativi di coordinare queste attività attraverso il controllo e la pianificazione centralizzati.</em><br /><br /><em><strong>L&#8217;esito dell&#8217;ordine spontaneo non è mai perfetto. </strong>Ed è facile per gli accademici della torre d&#8217;avorio immaginare risultati migliori&#8230;. Ma è<strong> il meglio che noi umani </strong>possiamo fare in un mondo imperfetto.</em><br /><br /><em>Un&#8217;altra idea centrale del capitalismo è il concetto di libertà: la libertà di vivere la propria vita come si vuole, così come la libertà di scegliere, come direbbe Smith, il proprio macellaio, birraio o fornaio.</em><br /><br /><em>Se ci fermiamo a riflettere, purtroppo, dall’era della globalizzazione, c’è stata una costante erosione, a livello mondiale, della libertà di scelta. <strong>C’è un venir meno del capitalismo ai suoi stessi ideali.</strong></em><br /><br /><em>C’è un libro a mio avviso piuttosto illuminante, scritto da Jonathan Tepper, nel 2018: The Myth of Capitalism, Monopolies and the Death of Competition (Il Mito del capitalismo, monopoli e la morte della competizione). Tepper dimostra che poche grandi aziende dominano l’economia mondiale. Lo studio di Tepper è riferito soprattutto agli Stati Uniti, peraltro patria incarnata dei valori del capitalismo, più di ogni altra potenza economica.</em><br /><br /><em><strong>La situazione odierna di monopoli e oligopoli </strong>non è molto dissimile, sostiene Tepper, da quella della fine del diciannovesimo secolo, quando J.P.. Morgan dominava il sistema bancario, Andrew Carnegie controllava l&#8217;industria siderurgica e Rockefeller eliminava i concorrenti nella nascente industria petrolifera.</em><br /><br /><em>Come alla fine del 1800, <strong>i consumatori attuali soffrono di carenza di opzioni,</strong> di restrizioni nella scelta. I mercati sono dominati da pochi concorrenti in tutti i settori e la piccola e media impresa fa fatica ad emergere e quando emerge viene prontamente neutralizzata dai giganti, con operazioni di acquisto ed incorporazione.</em><br /><br /><em>La situazione attuale degli Stati Uniti, in differenti settori è la seguente:</em><br /><br /><em>• Cinque banche controllano circa il 50% delle attività bancarie della nazione.</em><br /><em>• Quattro compagnie aeree commerciali dominano i cieli. E molti godono di monopoli o duopoli regionali nei loro aeroporti hub.</em><br /><em>• In molti stati, le prime due compagnie di assicurazione controllano dall&#8217;80% al 90% del mercato dell&#8217;assicurazione sanitaria.</em><br /><em>• Oltre il 75% delle famiglie statunitensi non ha scelta nel provider di Internet ad alta velocità a causa dei monopoli locali.</em><br /><em>• Due aziende produttrici di birra controllano il 90% della birra che viene bevuta.</em><br /><br /><em>Dalla data dello studio di Tepper, il 2018,<strong> il dominio delle aziende Big Tech è mostruosamente aumentato. </strong>Apple e Alphabet (Google) godono del duopolio assoluto mondiale del software per smartphone. Google domina il mercato globale dei motori di ricerca, con il 90% delle query di ricerca. Facebook detiene una quota del 70% del mercato dei social media, rispetto ad utenti totali e visite. Insieme, Google e Facebook, <strong>hanno polverizzato qualsiasi forma di concorrenza nel mercato della pubblicità.</strong></em><br /><br /><em>Amazon sta dominando il mercato come venditore globale e piattaforma di vendita per terze parti e sta aumentando la sua quota di mercato giorno per giorno nel settore strategico del cloud computing. <strong>È la morte della concorrenza leale.</strong> Molte piccole imprese sono letteralmente ostaggio delle regole e dei capricci di Google, Facebook e Amazon. Queste detengono di fatto il potere di distruggere qualsiasi piccola impresa.</em></p>
<p><em><strong>Non dovremmo essere così felici, </strong>come cittadini, del successo dei giganti della tecnologia. Forse, come investitori lo siamo. Ma non perdiamo la consapevolezza di che cosa è il capitalismo di oggi e di come andrebbe corretto. O il futuro nostro e dei nostri figli non sarà felice come lo vorremmo.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Possiamo credere nella virtù della concorrenza, come principio base del capitalismo, ma il capitalismo globalizzato ha dimenticato che la competizione, come avviene negli sport, ha bisogno di arbitri.</em><br /><br /><em><strong>In teoria, gli arbitri sono i governi:</strong> ma la dominazione da parte delle lobby incatena l’operato dei governi.</em><br /><br /><em>E non parlo solo di Stati Uniti, l’Unione Europea è una congregazione di lobby industriali e commerciali che ha fatto approvare leggi da far rabbrividire, dal punto di vista della libertà economica e della libera concorrenza.</em><br /><br /><em>Questo è significato, inevitabilmente, una ricaduta a cascata sui singoli governi degli stati membri <strong>e una sostanziale adesione alle leggi delle lobby.</strong></em><br /><br /><em>Tu credi nel capitalismo? Chi scrive ci crede, e tanto, e da sempre, <strong>come potenziale motore della libertà economica degli individui. </strong>Ma la carenza di competizione a cui stiamo assistendo è la peggiore realtà per i consumatori e i cittadini del mondo occidentale.</em></p>
<p><em>E il più grande rischio è un tale rammollimento della nostra condizione, da dover abdicare alle forme curiose di capitalismo degli ultimi decenni, sviluppatesi in forma di dittature comuniste o pseudo tali, avallate da Cina e Russia, dove monopoli e oligopoli di tipo statale-dirigista sono la norma, anzi l’unica norma possibile.</em></p>
<p><em>La finanza, il trading e una buona gestione del nostro denaro può aiutarci, e molto, a muoverci in questo mondo divenuto piuttosto complesso e difficile.</em></p>
<p><br /><em>Maurizio Monti.</em></p>
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		<title>Newsletter Estiva Luglio 2021</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/newsletter-estiva-luglio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2021 09:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari Amici sottoscrittori della newsletter di Finanza Irriverente, come promesso per non abusare della vostra pazienza ho scritto poche newsletter, questa è la terza, e cade proprio in concomitanza dell’inizio delle vacanze estive. Come già sapete nel portare avanti il gravoso compito che mi sono dato, relativo alla gestione del sito e ai commenti che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3057" class="elementor elementor-3057">
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<p>Cari Amici sottoscrittori della newsletter di Finanza Irriverente,</p>

<p>come promesso per non abusare della vostra pazienza ho scritto poche newsletter, questa è la terza, e cade proprio in concomitanza dell’inizio delle vacanze estive.</p>

<p>Come già sapete nel portare avanti il gravoso compito che mi sono dato, relativo alla gestione del sito e ai commenti che scrivo su base settimanale, mi avvalgo dell’aiuto di due analisti finanziari d’eccezione: uno è il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%A1rio_Pacheco_do_Nascimento">Mago Do Nascimento</a>, ex star televisiva che imperversava sulle reti Tv private vendendo pozioni magiche ai polli che abboccavano e che poi spennava allegramente, l’altro è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Madoff">Bernie Madoff</a>, il mitico imbroglione di Wall Street, oggi defunto ma con cui sono in contatto spiritico, capace di fottere mezzo mondo con il suo collaudato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi">Schema Ponzi,</a> una efficientissima catena di Sant’Antonio che ha svuotato le tasche a un sacco di ricconi desiderosi di annusare con urgenza il profumo della povertà.</p>

<p>Ma ora bando alle ciance! Entriamo nel dettaglio di quanto è accaduto ai nostri tre portafogli oggetto delle nostre osservazioni nei primi sette mesi di questo anno.</p>

<h2 class="wp-block-heading"><strong>Commento ai portafogli pubblicati sul sito</strong></h2>

<p>Lo<a href="https://finanzairriverente.com/permanent-portfolio-italia/"> Zio Peppino Permanent Portfolio</a> è certamente il mio fiore all’occhiello: in questi giorni di Luglio ha raggiunto il 10% di rendimento associato ad una volatilità annuale del 6%. Sino ad ora la prestazione è stata eccellente anche se per onestà intellettuale vi faccio notare che la performance dei mercati azionari da inizio anno ad oggi è stata clamorosa, quindi il rendimento va contestualizzato. Il vero banco di prova saranno i ribassi che verranno e tramite questi misureremo la resilienza dello Zio Peppino.</p>

<p>Lo <a href="https://finanzairriverente.com/vix-portfolio/">Zia Maria’s Vix Portfolio</a> è quello che ha performato maggiormente rendendo il quasi 14% sino a fine Luglio con una volatilità del 12%. Poiché investe nello S&amp;P500 americano, mercato drogato dai bassi tassi imposti dalla Fed, tutto è stato troppo facile. Attendo al varco la Zia Maria nel momento in cui ci saranno i primi veri ceffoni che di solito i mercati elargiscono con forza e generosità. Non per caso Zia Maia ha in grembo un Etf long sul Vix che fa da sentinella e protegge il portafoglio in caso di terremoti finanziari.</p>

<p>Il <a href="https://finanzairriverente.com/megatrends-etf-portfolio/">Minguccio’s Megatrend Portfolio</a> è la vera delusione, sino ad ora. Il portafoglio di Minguccio – vi rammento che era l’eroico gatto di mia zia Agata morto in combattimento mentre rubava l’ennesimo coniglio da portare alla sua amata padrona – è una vasta selezione di Etf colmi di azioni destinate nelle intenzioni a cambiare le sorti del mondo. I Megatrend appunto.</p>

<p>Tali azioni stanno pesantemente sottoperformando il mercato dopo la folle ed irragionevole corsa degli anni precedenti e quindi il portafoglio sta pagando pegno per via del riallineamento dei prezzi su livelli più veritieri e ragionevoli. A fine anno corrente faremo le opportune valutazioni e nel caso lo modificheremo.</p>

<p>Dopo queste valutazioni cerchiamo assieme di fare qualche considerazione sul futuro prossimo. Innanzitutto, invito ancora una volta i lettori a diffidare degli “esperti di borsa” che fanno commenti a pagamento nei siti internet o previsioni in televisione, manco fossero dei meteorologi. In genere si tratta di sfigati senza lavoro che oltre a non poter prevedere il futuro (in quanto questo è incognito per definizione) molto spesso non riescono neppure a fare previsioni sul passato.</p>

<p>Rileggendo quanto ho scritto tre mesi fa nella newsletter pubblicata ad Aprile in cui ipotizzavo un mercato NON rialzista (così è stato sino ad oggi sia per l&#8217;indice italiano Spmib40 che per l&#8217;europeo Eurostoxx50) e davo indicazioni operative, sono lieto di essere andato a bersaglio ma mi guardo bene dal prendermi dei meriti. Preferisco più correttamente dirvi che ho indovinato per puro caso oppure che è merito del mio collaboratore, il Mago Do Nascimento, che, come sapete, mi assiste nelle analisi dei mercati. Pensate che recentemente ha aperto il suo ufficio di consulenza nel porto di Taranto dopo essere rientrato in Italia nascosto in un container di banane. Ora sta facendo una fortuna vendendo cozze ai turisti giapponesi spacciandole per preziosissime ostriche piene di perle.</p>

<p>Torniamo a noi e riflettiamo su come riposizionare le nostre sostanze alla luce della pausa estiva oramai alle porte.</p>

<p>Personalmente mi aspetto un aumento di volatilità e lo motivo col fatto che i mesi estivi si caratterizzano solitamente da una diminuzione degli scambi e dei volumi nei mercati quindi poche grosse operazioni possono movimentare sensibilmente gli indici. Inoltre ritengo che la borsa italiana da tempo assomigli più a una bisca clandestina che non ad un fedele specchio della economia reale, come dovrebbe in realtà essere. Su queste basi le imboscate ai danni dei risparmiatori distratti e impegnati a spalmarsi la crema solare in spiaggia sono più che mai probabili, soprattutto in agosto.</p>

<p>Aggiungo che in una recente seduta spiritica mentre comunicavo col l’altro mio consulente, il defunto Bernie Madoff, (leggi: una mattina il sottoscritto era seduto sulla tazza del water con gli occhi sbarrati per via di una notte in bianco) questi mi ha ricordato che storicamente i mercati ritracciano, a volte pesantemente, nei mesi estivi ed autunnali. Credo quindi che una discesa anche del 10% nei prossimi tre mesi oltre che possibile sia quasi doverosa prima di una eventuale continuazione del trend positivo di lungo termine.</p>

<p>Prima di avventurarmi ora in tortuosi e pericolosi ragionamenti tecnici sugli strumenti da usare per contrastare e sperabilmente battere il mercato, invito ancora una volta i lettori ad avere una sana diffidenza verso gli operatori del risparmio gestito (leggi Promotori e Consulenti Indipendenti) e su quanto propongono. A fronte di molte persone per bene e anche di ottimi prodotti proposti dalle banche &#8211; generalmente fondi di investimento &#8211; l’ambiente della consulenza finanziaria è spesso infestato da individui impreparati e a volte disonesti, inoltre troppo spesso i fondi gestiti attivamente da gestori professionisti non riescono neppure a replicare le performance del mercato, figuriamoci se riescono a batterlo.</p>

<p>Sappiate inoltre che nel risparmio gestito il risparmiatore che affida le proprie sostanze alle banche o ai consulenti è sempre <strong>L’ULTIMO a guadagnare</strong> quando i rendimenti sono positivi, prendendosi gli avanzi della performance del proprio portafoglio (infatti bisogna prima remunerare i compensi dei consulenti e le carissime commissioni bancarie) ed è anche <strong>L’UNICO a perdere</strong> quando le cose vanno male, perché in ogni caso i costi e le commissioni vanno pagati a prescindere.</p>

<p>Fatta questa cupa premessa entriamo nei dettagli di una eventuale riallocazione delle risorse a seconda che ci riteniamo risparmiatori tradizionali che investono in modo classico oppure investitori più attivi ed evoluti, fermo rimanendo che a mio avviso i primi grazie alla loro inerzia evitando il trading attivo generalmente vantano risultati migliori.</p>
<p> </p>

<h2 class="wp-block-heading"><strong>Risparmiatori tradizionali e cassettisti</strong></h2>

<p>Per coloro che non hanno tempo oppure voglia o non si sentono preparati a seguire personalmente i propri risparmi ma non vogliono neppure farsi vampirizzare dal Promotore Finanziario nascosto tra i cespugli in giardino e pronto a saltar fuori “per caso” quando state uscendo a fare la spesa, è preferibile impostare una strategia di investimento semplice ma nel contempo efficace.</p>

<p>Può valere di vecchia regola di sottrarre al numero 100 la propria età e investire ciò che rimane in azioni e il resto in obbligazioni. (esempio: 100-32 anni di età =68 significa investire il 68% in azioni e 32% in obbligazioni). Poiché siamo persone avvedute e prudenti suggerisco di introdurre una variante e di procedere con gli acquisti suddividendo il patrimonio di tante piccole parti eguali per poi entrare sul mercato ogni primo del mese e ogni 15 del mese.</p>

<p>Se riuscite ad entrare in sei mesi avvalendovi di questa strategia avrete raggiunto il doppio scopo di guadagnare subito (ma meno) in caso di progressiva salita dei mercati oppure se avete la fortuna che il mercato crolli da oggi in avanti, acquisterete ad ogni scadenza a prezzi minori scansando le perdite maggiori e abbassando il prezzo di carico beneficiando poi dei futuri rialzi del mercato.</p>

<p>Cosa acquistare? Ovviamente solo “roba buona”! &#8230;Ma cosa è la roba buona? Ci sono delle belle blue chips a Piazza Affari ma anche nell’Eurostoxx50 come pure nello S&amp;P500. Comunque, per farla breve e soprattutto semplice, è possibile impostare la strategia sulla borsa di Milano e acquistare solo due Etf a gestione passiva posizionati su tutti i mercati azionari e obbligazionari mondiali.</p>

<p>Ecco gli strumenti:</p>

<ul class="wp-block-list">
<li>Parte azionaria: SWDA Ishares Core Msci World Ucits Etf Acc Isin IE00B4L5Y983</li>
<li>Parte Obblig: XG7S Xtrackers Ii Glob Govt Bond Ucits Etf 5c Isin LU0908508731</li>
</ul>

<h2 class="wp-block-heading"> </h2>
<h2><strong>Risparmiatori attivi ed evoluti</strong></h2>

<p>A questa categoria di investitori, di cui io stesso faccio parte, paradossalmente c’è molto poco o tantissimo da dire. Queste persone sanno (o pensano di sapere) tutto sugli strumenti finanziari e per questa ragione corrono maggiori pericoli rispetto a chi è meno evoluto perché in genere questi individui sovrastimano la propria competenza e intelligenza commettendo a volte errori imperdonabili.</p>

<p>Di solito queste vecchie zoccole che battono le strade dei mercati da tanti anni conoscono bene gli strumenti derivati e come utilizzarli, operano contemporaneamente su più mercati, spesso fanno hedging con opzioni o Vix e shortano il mercato se necessario.</p>

<p>Pertanto, <strong>fatte salve le premesse iniziali in</strong> <strong>cui confermo la mia visione di un mercato azionario NON rialzista con un possibile aumento della volatilità da qui ad Ottobre,</strong> vediamo assieme come mettere a frutto tale competenza con un paio di strategie che non hanno mai fatto del male a nessuno.</p>

<p>1 – Si acquistino i due Etf della strategia di Zia Maria che è basata su una visione rialzista del mercato americano per via della presenza imponente dell’Etf sullo S&amp;P500. Tale Etf è hedgiato dall’Etf long sul Vix che reagisce immediatamente ed in modo più che proporzionale in caso di crolli del mercato. Purtroppo, come sapete, il contango, spesso presente, rompe sempre i cojoni a questo Etf erodendo il suo valore in mancanza di volatilità in aumento. Orbene, possiamo recuperare questo valore perduto andando a vendere sistematicamente su base mensile delle opzioni call out of the money sull’indice americano. Chi è pigro opti per le deep otm con scadenza ben più lunga.</p>

<p>2 – Una altra valida alternativa la offre la sempiterna strategia buywrite con alcune modifiche che suggerisco rispetto alla versione classica. Invece di comprare l’indice e vendere call atm con scadenza mensile, provate a vendere put atm su base mensile su <strong>un paniere di titoli opzionabili selezionati con criteri rialzisti</strong> secondo la Analisi Fondamentale e contestualmente vendete call otm sull’indice con lunga scadenza. Ogni mese si provveda poi a rivendere put atm &#8211; in caso di mancata assegnazione &#8211; oppure vendere call atm sulle azioni eventualmente assegnate. I più svegli tra i lettori hanno capito che la strategia trarrà beneficio contemporaneamente sia dalla volatilità venduta sia dal time decay in una ottica dichiaratamente non rialzista.</p>

<p>Entrambe le strategie sopra esposte hanno necessità di essere sapientemente proporzionate al fine di massimizzare il profitto o in alternativa minimizzare il rischio e addomesticare la volatilità.</p>

<p>Lascio a voi, cari amici, questa incombenza, sono certo che saprete farlo. Infine mi sto rivolgendo ad investitori evoluti &#8230;o no ?</p>

<p>Siamo giunti al termine, mi congedo con grande irriverenza sperando di avere scritto per voi qualcosa di utile e vi do appuntamento alla prossima newsletter che seguirà nel periodo autunnale e ogni fine settimana<a href="https://finanzairriverente.com/"> sulla front page del sito</a> per il consueto commento mercati.</p>

<p>Attendo eventuali vostri (benevoli) commenti e auguro a tutti di trascorrere una felice vacanza.</p>

<p>Franco Bandelli</p>
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		<title>Newsletter 1° Quadrimestre</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/newsletter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 13:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari Amici e Sottoscrittori della Newsletter di Finanza Irriverente, Innanzitutto, un ringraziamento a chi segue il mio blog e legge quanto scrivo ogni settimana. Questa è la seconda newsletter che scrivo e cade non a caso alla fine del primo quadrimestre. Come vedete sono molto attento a non inondare le vostre caselle di fuffa, altrimenti [&#8230;]</p>
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<p>Cari Amici e Sottoscrittori della Newsletter di Finanza Irriverente,</p>
<p>Innanzitutto, un ringraziamento a chi segue il mio blog e legge quanto scrivo ogni settimana.</p>

<p>Questa è la seconda newsletter che scrivo e cade non a caso alla fine del primo quadrimestre. Come vedete sono molto attento a non inondare le vostre caselle di fuffa, altrimenti corro il rischio di essere più appiccicoso di un chewing gum sotto il tacco di una scarpa.</p>

<p>Come già sapete, da qualche settimana mi faccio aiutare nelle analisi dei mercati dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%A1rio_Pacheco_do_Nascimento">Mago Do Nascimento</a>, nota star televisiva caduta in disgrazia qualche anno fa che ora cerca riscatto facendo l’analista finanziario per mio conto. In altre parole, se scrivo cazzate, quelle me le ha dette lui, mentre le cose giuste sono farina del mio sacco.</p>

<p>Prima di inoltrarmi in ragionamenti più estesi, ecco qualche considerazione sui portafogli oggetto del mio studio e che ho ironicamente denominato <a href="https://finanzairriverente.com/permanent-portfolio-italia/">“Zio Peppino”</a>, “<a href="https://finanzairriverente.com/vix-portfolio/">Zia Maria</a>” e “<a href="https://finanzairriverente.com/megatrends-etf-portfolio/">Minguccio</a>”. Siamo alla fine di Aprile e durante questi mesi i miei portafogli si sono comportati bene. Sono tutti in territorio positivo e la performance annualizzata potrebbe attestarsi sul + 10% valutando i dati sino ad oggi in chiave prospettica.</p>

<p>Ma non sono soddisfatto per nulla: chi mi conosce personalmente sa bene quanto so essere severo con me stesso. <strong>Questi portafogli sono positivi perché non poteva essere altrimenti;</strong> le borse sono tutte cresciute sin dall’inizio dell’anno, perciò, essendo questi portafogli long di azioni, hanno ben performato. Voglio dire che comunque sino ad ora NON SI È VISTO alcun valore aggiunto rispetto al mercato. Questi portafogli, se saranno in grado di generare Alpha (valore aggiunto rispetto al benchmark di riferimento) lo faranno quando le borse scenderanno, non ora quando performano bene.</p>

<p>Passiamo ad altro.</p>

<p>Siamo alle porte di Maggio. Mai sentito parlare del “Sell in May and go away‘” ? Si tratta di un detto – confortato da evidenze statistiche &#8211; molto in voga tra gli investitori soprattutto americani che invita a Maggio a lasciare l’azionario e dirigere le proprie risorse sul cash o l’obbligazionario. Secondo questa teoria &#8211; la monitoro da tanti anni e ve la confermo a titolo personale &#8211; supportata da una estesa letteratura, i guadagni in borsa si fanno nel semestre che inizia il 1 Novembre e termina il 30 Aprile mentre in quello successivo &#8211; dal 1 Maggio sino al 31 Ottobre &#8211; le borse “mediamente” scendono o sotto performano.</p>

<p>Di conseguenza, in una ottica prudenziale, ha senso vendere tutto a fine Aprile e parcheggiare i soldi in conto corrente o su Btp a brevissimo termine.</p>

<p>Chi decide di sposare questo approccio sappia che:</p>

<p>1 – questa anomalia statistica ha un suo fondamento ma non significa che ciò si verifica tutti gli anni, proprio come il sangue di San Gennaro non si liquefa in tutte le stagioni.</p>

<p>2 – Nel momento in cui scrivo il mercato è tuttora in trend rialzista, seppur questo mostra evidenti segni di debolezza. Significa che chi esce ora dall’azionario evita di incassare perdite nei prossimi mesi oppure si priva di nuovi potenziali guadagni. Personalmente preferisco la saggezza del “pochi, maledetti e subito” oppure il sempre attuale “vendi e pentiti !” ..quindi penso che mi andrò ad alleggerire avendo già fatto sufficienti scorpacciate di denaro sino ad ora.</p>

<p>3 – Vi è una terza via da seguire che anch’essa ha una sua ragione d’essere. Si tratta – per chi vuol tenere i piedi in due scarpe – di aprire posizioni NON RIALZISTE sino ad Ottobre. Significa che si lascia aperta la porta alla possibilità di conseguire altri guadagni sull’azionario pur abbracciando la teoria appena descritta che indica di uscire. E come si fa? Per esempio, acquistando Certificates con bonus cap con barriera profonda ed europea oppure, per chi disponesse di un conto derivati, aprendo dei Vertical Spread a credito, sul lato call, con strike Out of the Money e scadenza fine anno.</p>

<p>Solo in questo ultimo caso e in via eccezionale vi do il permesso di contattare il vostro Consulente o Promotore Finanziario di fiducia – se ne avete uno e a patto che non sia un coglione &#8211; per aiutarvi a gestire le vostre risorse in questo modo, altrimenti lasciate perdere che è meglio.</p>

<p>Dopo aver eventualmente riallocato i vostri asset scendendo dal cavallo dell’azionario, dovrete affrontare la questione del riposizionamento delle vostre sostanze. Tipicamente chi esce dalle azioni entra nelle obbligazioni. In realtà esistono molte altre alternative da cercare nelle valute o nelle commodities ma ciò presuppone avere delle conoscenze che generalmente gli italiani non hanno in quanto preferiscono affidarsi ai consigli del barbiere che li ha avuti di straforo dall’amico il cui cugino lavora in banca, cugino la cui mansione è quella di eseguire delle accurate pulizie nei bagni della filiale in cui opera.</p>

<p>Alla luce delle considerazioni appena fatte evito di introdurre argomenti troppo tecnici sulle valute e sulle commodities e ritorniamo all’obbligazionario.</p>

<p>Il tema non è banale in quanto in un mondo di bassa inflazione, tassi di interesse ancora compressi dalle politiche delle banche centrali, spread btp-bund ai minimi, investire nel mercato del debito diventa un grosso problema per via dei rendimenti ridicoli o negativi e comunque uccisi dalle commissioni bancarie. L’unico modo per uscire dalla “trappola della liquidità” &#8211; in gergo questo è il nome dato a questo fastidioso fenomeno &#8211; comporta <strong>aumentare la dose di rischio</strong> a fronte degli auspicati maggiori rendimenti.</p>

<p>Ad esempio.</p>

<p>1 – Acquistare azioni ad alti e costanti dividendi a condizione di diventare cassettisti, ossia conservare le azioni ad oltranza per anni e reinvestire i dividendi nella stessa azione. Si possono trovare buone possibilità a Piazza affari tra le “utilities” azioni poco volatili e con un dividendo maggiore del 4% quali Enel, Snam Rete Gas e simili.</p>

<p>2 – Orientarsi sui mercati emergenti con qualche buon Etf con distribuzione periodica a cambio aperto o hedgiato per evitare di esporsi troppo alle perdite  (o ai guadagni !) sulle oscillazioni dei cambi.</p>

<p>3 – Selezionare qualche buona obbligazione “corporate” senza comunque scendere troppo di grado e comunque non oltre la “BBB”.</p>

<p>A mio avviso vanno evitati i Btp a lunga scadenza quali ad esempio il 2.8-BTP-01MZ67 – chiamato Matusalemme dagli amici – che scade del 2067 e rende oggi il 1.7% netto. E’ vero che rende più del Btp decennale ma roba del genere può solo crollare al primo rialzo dei tassi e portarla a scadenza per godersi i rendimenti significa non avere neppure il permesso di morire ed io non voglio certo chiederlo a un Btp.</p>

<p>Le alternative per creare un bel Btp “fatto in casa” a bassa volatilità e che rende molto, ci sono. Ecco un paio di idee da portare avanti solo con un Consulente o Promotore con i contro coglioni, altrimenti anche in questo caso senza dubbio è meglio lasciar perdere. Le righe che seguono sono per i tecnici della materia non per i risparmiatori.</p>

<p>1 – Dopo una attenta selezione basata su criteri di analisi tecnica e/o fondamentale, comprare azioni del Ftsemib40 con buoni dividendi con l’obiettivo di estrarre l’alpha e shortare per pari importo contemporaneamente un Etf o un future sull’indice. Abbiamo ottenuto una splendida strategia long-short che – se ben fatta &#8211; in qualsiasi condizione di mercato (negativa o positiva) restituisce i dividendi delle azioni e il maggior valore rispetto all’indice.</p>

<p>2 – Aprire un conto derivati e costruire un Condor ed eventualmente difendere la rottura delle ali, se ciò accade, con future sull’indice o acquisto di call o put.</p>

<p>Mi ripeto, si tratta di avere gli attributi, in questo caso non da parte del risparmiatore ma da parte del Consulente. Oltre a questi, sono necessari competenza e dedizione di tempo e attenzione verso il cliente in quanto con le strategie appena illustrate ci si gioca davvero la reputazione. Pochissimi Consulenti possono e vogliono farlo…ed io li capisco bene. E’ molto più facile e redditizio piazzare qualche fondo della banca per cui si lavora col 3% di commissioni di entrata e di uscita oppure qualche polizza fintamente “impignorabile” intestata all’amante per fregare la moglie.</p>

<p>Spero di essere stato abbastanza irriverente e di avere offerto qualche riflessione utile a voi e mi scuso con le Signore che mi leggono per via di un paio di parole volgari che mi sono scappate dalla tastiera.</p>

<p>Vi do appuntamento ogni Domenica per il consueto commento settimanale ai mercati e l’aggiornamento delle strategie oggetto di studio sulla f<a href="https://finanzairriverente.com/">ront page del sito.</a></p>

<p>Un cordiale saluto</p>

<p>Franco Bandelli</p>
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		<title>Come evitare le truffe del trading</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/come-evitare-le-truffe-del-trading/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2021 09:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi Vi presento un interessante articolo, ripreso anche dalla stampa specializzata,  in merito alle truffe ordite ai danni dei risparmiatori a firma di Rosario Daniele Iemulo, tra le davvero poche persone che stimo nell&#8217;ambito della gestione e consulenza finanziaria.  Approfondimento Segue in corsivo il testo integrale dell&#8217;articolo. Chi non si lascia attirare dalle grandi  e facili [&#8230;]</p>
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<p><span style="color: #333399;"><strong>Sintesi</strong></span></p>
<p>Vi presento un interessante articolo, ripreso anche dalla stampa specializzata,  in merito alle truffe ordite ai danni dei risparmiatori a firma di <a href="https://www.rosariodanieleiemulo.it/">Rosario Daniele Iemulo</a>, tra le davvero poche persone che stimo nell&#8217;ambito della gestione e consulenza finanziaria. </p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Approfondimento</strong></span></p>
<p>Segue in corsivo il testo integrale dell&#8217;articolo.</p>
<p><em><strong>Chi non si lascia attirare dalle grandi  e facili opportunità di guadagno</strong><strong>?</strong></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Stai leggendo tranquillamente le email che ti sono arrivate nella giornata e fra queste ti compare un messaggio di Amazon, che hai per altro utilizzato lo stesso giorno per comprare la penna sferografica che la scuola ha richiesto a tuo figlio, che dice :</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Migliora la tua situazione economica investendo su Amazon da soli 200€!”</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Apro? Non apro il messaggio ?</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Questi sono esempi di  messaggi che ci arrivano  e ci passano fra le mani promettendoci di farci diventare ricchi con i segnali di trading infallibili.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Occorre fare una  importante  distinzione fra il trading di breve termine  nato con il mercato, ne costituisce una componente importante degli scambi ed  è un’attività di investimento seria, per quanto non  immune da rischi, e le continue  proposte di grandi  guadagni che vengono veicolati  via web o al telefono  e annoverate fra i diversi tentativi di truffa.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Nei periodi di crisi come quello attuale i  tentativi di truffa diventano ancora più frequenti trovando terreno fertile anche a causa delle scarse conoscenze finanziarie delle persone.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em> Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le proposte  soprattutto sul web e social  attraverso dei post  dove  spesso utilizzano  false testimonianze di personalità famose  , inseriscono immagini di oggetti di grande valore come orologi  e automobili costosi   nel tentativo di carpire la fiducia  dei risparmiatori  soprattutto con narrazioni di fantasiose strategie di investimento e con prospettive di alti guadagni in  breve tempo e senza rischi . In questo modo le  persone sono spinte ad aprire un  account online per  iniziare a fare trading  ed ottenere guadagni stellari.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em><strong>Come viene perpetrata la truffa?</strong></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Questi pseudo broker recuperano il nostro numero di cellulare e ci contattano  proponendoci  guadagni mirabolanti , ci dicono che è tutto semplice e che  bastano pochi minuti al giorno . I più titubanti vengono convinti dal periodo di prova e infatti consigliano di partire da un piccolo investimento da 200-300 euro.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em> E quel piccolo investimento, come per magia, comincia a fruttare . Dato che tutto deve ritenersi veritiero ,spesso  viene fornito  un falso estratto conto consultabile sul sito della società ed  il malcapitato  ha l’illusione di tenere d’occhio in ogni momento la sorte del proprio investimento.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em> Convinto di  essere diventato un genio del trading e credendo di aver investito in azioni, criptovalute, forex, ecc  viene spronato dal “consulente personale” di queste società  a  raddoppiare o triplicare l’investimento. Nella realtà non si sta acquistando alcun titolo ma si stanno versando dei soldi sui conti di queste società spesso con sede nei paradisi fiscali e riuscire a recuperarli è praticamente impossibile.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>In questi anni sempre più persone hanno subito truffe e secondo dati Istat quasi 6 italiani su 10 sono stati truffati almeno una volta. In questa trappola possono cadere tutti, dal professionista all’impiegato, passando per giovani coppie e pensionati c’è chi ha bruciato ( qui il termine bruciato ha senso ) patrimoni enormi, da 3/400.000 euro. Diversi pensionati hanno dilapidato  il proprio Tfr, c’è chi, senza lavoro, a volte nella disperazione, ” investe” i pochi risparmi che si era messo da parte  nella speranza di raddoppiarli ma purtroppo peggiora la propria situazione.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Nella miriade dei siti di trading online non è facile riconoscere le società serie pertanto <strong>come fare a non cadere vittima di questi broker online?</strong></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Ecco le quattro regole d’oro da seguire:</em></p>
<p><em></em></p>
<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Prendi tempo e fai  delle ricerche su interne</strong>t digitando il nome della società inserendo anche le parole “ recensioni, reclami, truffe”. Questo è il primo e più semplice modo per reperire informazioni.</em></li>
<li><em>Se pensi che sia  troppo bello e facile  per essere vero , <strong>fidati del tuo istinto</strong> e stai lontano dall’ illusione di guadagni sicuri e rapidi. </em></li>
<li><em><strong>Controlla sul sito della Consob</strong>, autorità che disciplina il funzionamento e la regolarità dei mercati finanziari, se quella società è autorizzata oppure no. Per cui se ti propongono un servizio di trading online o  un investimento con promesse di rendimento a doppia cifra verifica se quell’intermediario è autorizzato in Italia a svolgere tale attività. Prendereste un aereo il cui pilota non ha mai conseguito la licenza di volo? La risposta è ovviamente no. Stessa cosa deve esserlo anche quando in gioco ci sono i nostri risparmi.</em></li>
<li><em>Confrontati con un professionista del settore qual è il  <a href="https://ilsalvapatrimoni.it/perche-hai-bisogno-di-un-consulente-finanziario/">Consulente Finanziario </a> in quanto per esperienza e conoscenza saprà  subito identificare , com’è presumibile, se si tratterà  di una  potenziale truffa o meno.</em></li>
</ul>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Seguire i consigli di cui sopra ti aiuterà a evitare le truffe, pertanto se hai già investito e hai scoperto che il soggetto che eroga il “ servizio “ non è autorizzato invia un esposto tramite il <a href="http://www.consob.it/web/investor-education/l-invio-di-esposti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Modulo esposti online</a> sul sito della Consob.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Nell’ambito dell’attività di vigilanza la Consob ha ordinato l&#8217;oscuramento di <strong>11 </strong>nuovi siti web, che offrivano abusivamente servizi finanziari ed a partire dal luglio 2019 ne sono stati oscurati <strong>279</strong>.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Le scorciatoie non sempre orientano nella giusta direzione e la gestione dei risparmi è una cosa seria che non può essere lasciata al fascino dell’azzardo, all’effetto emulazione. </em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>L’educazione finanziaria gioca un ruolo fondamentale nella tutela del risparmio  perchè fa crescere nelle persone   la consapevolezza sui rischi che si corrono, migliora le loro competenze anche con riguardo ad un corretto processo decisionale e permette  di uscire  dalla logica della pura scommessa.</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista nazionale Wall Street Italia e lo puoi leggere <a href="https://drive.google.com/file/d/1FWGtycmOUNoJpmw-rvK-I4v_eRoTwhrZ/view">qui</a>.</em></p>

<p>Rosario Daniele Iemulo</p>
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		<title>La moneta e la ricchezza: riflessioni personali</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/la-moneta-e-la-ricchezza-riflessioni-personali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 13:31:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Sintesi &#8211; Definizione di moneta e di ricchezza &#8211; Riflessioni personali di un adulto tornato bambino   Approfondimento Non è semplice dare una definizione di &#8220;moneta&#8221; e di &#8220;ricchezza&#8221; al giorno d&#8217;oggi poiché gli individui non hanno più la vera consapevolezza di questi concetti e da ciò derivano i paradossi più assurdi. Per un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"> </h2>
<h2>Sintesi</h2>



<p>&#8211; Definizione di moneta e di ricchezza</p>



<p>&#8211; Riflessioni personali di un adulto tornato bambino</p>



<h2 class="wp-block-heading"> </h2>
<h2>Approfondimento</h2>



<p>Non è semplice dare una definizione di &#8220;moneta&#8221; e di &#8220;ricchezza&#8221; al giorno d&#8217;oggi poiché gli individui non hanno più la vera consapevolezza di questi concetti e da ciò derivano i paradossi più assurdi.</p>



<p>Per un istante dobbiamo tornare bambini – pratica, comunque, sempre consigliabile a tutti &#8211; per cogliere la vera essenza dei concetti di moneta e ricchezza.</p>



<p>Partiamo dagli albori. Un tempo gli uomini antichi, dediti alla caccia e alla agricoltura, avevano anche una vita sociale che permetteva loro di incontrarsi e di soddisfare le reciproche necessità. Ad esempio, chi raccoglieva frutta&nbsp;SCAMBIAVA il raccolto con chi andava a caccia o allevava bestiame. In sostanza si praticava il BARATTO.</p>



<p>Ben presto sorsero&nbsp;le prime difficoltà: come si può tenere viva una pecora dopo averle staccato una zampa per avere in cambio 10 mele ?</p>



<p>Il problema poteva essere risolto solo con l’introduzione di un elemento nuovo: <strong>LA MONETA</strong>. Tramite questa, presente in varie forme e modalità, l&#8217;uomo ha capito che era meno pesante &#8211; e più igienico – avere in mano un sacchetto con le conchiglie o pietruzze colorate per &#8220;comprare&#8221; le mele piuttosto che portare in spalla pezzi di pecora sanguinante.&nbsp;</p>



<p>Con una punta di ironia, desidero mettere in luce ciò che nessun libro di economia dirà mai: la moneta come mezzo di scambio è nata NON PERCHE’ non funzionasse il tasso di cambio pecora contro mele (se mai è esistito) ma perché non si riusciva a tenere viva una pecora dopo averle staccato una coscia per comprare 10 mele.</p>



<p>Era quindi opportuno fissare un tasso di cambio più agile e snello&nbsp;<strong>attribuendo un valore</strong>&nbsp;universalmente riconosciuto a qualcosa di leggero e trasportabile, inizialmente conchiglie o pietruzze.</p>



<p>La moneta è il mezzo che si usa nella società moderna al fine di scambiare le merci o i servizi. La moneta oggi può assumere le sembianze di un cerchietto di metallo, anche d&#8217;oro, di una banconota o perfino essere una sequenza immateriale di numeri.</p>



<p>Per molti adulti &#8211; anche con grande cultura &#8211; possedere tante monete o banconote significa essere ricchi. Ovviamente il concetto è totalmente sbagliato e fuorviante.</p>



<p>A cosa servono tante banconote in una isola deserta ? In quel caso è ricco solo chi trova e possiede tante noci di cocco e cattura qualche pesce.&nbsp;<strong>La moneta deve essere messa in relazione al contesto dell&#8217;ecosistema in cui agisce ed è utile</strong>.</p>



<p>Ci avviciniamo lentamente a definire il concetto di <strong>RICCHEZZA</strong>. Personalmente ritengo che la vera ricchezza sia, in primo luogo, quella morale e spirituale, ma siamo in un sito di finanza pertanto dobbiamo spostare il quadro di riferimento su argomenti più venali e materiali.</p>



<p>Riporto integralmente la definizione di<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ricchezza" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> RICCHEZZA</a> che fornisce Wikipedia, punto di riferimento a livello mondiale di ogni navigatore della rete internet:&nbsp;<strong>“<em>La&nbsp;ricchezza, in&nbsp;senso&nbsp;economico, è la larga&nbsp;disponibilità&nbsp;di&nbsp;beni materiali&nbsp;e&nbsp;denaro. La ricchezza è chiamata a misurare</em></strong><em>&nbsp;il&nbsp;benessere&nbsp;economico di un soggetto fisico o giuridico ed è un parametro utilizzato in economia che stima la quantità di beni tangibili e intangibili,&nbsp;</em><strong><em>nella piena disponibilità del soggetto</em></strong><em>, che abbiano&nbsp;valore di mercato&nbsp;e siano in grado di&nbsp;produrre&nbsp;reddito.”</em></p>



<p>Non ho mai letto nulla di più sbagliato e fuorviante. Urge una immediata correzione di tale scempio concettuale che riscrivo personalmente come segue:&nbsp;<strong><em>“La ricchezza, in senso economico, è il possesso (certificato da un titolo di proprietà) di enormi quantità di beni materiali ed immateriali che siano di utilità al possessore e alla comunità a cui appartiene”</em></strong></p>



<p>Questa definizione che ho appena dato è la unica in cui credo e differisce molto da quella di Wikipedia.&nbsp;&nbsp;Aggiungo qualche commento esplicativo derivante dalla definizione da me poc&#8217;anzi espressa:</p>



<p>1 &#8211; E’ ricco&nbsp;<strong>non</strong>&nbsp;chi ha la disponibilità di beni ma chi <strong>ne ha il possesso </strong>altrimenti si ha il godimento dei beni ma senza averne la proprietà. Tale concetto viene ben spiegato da Paperon de’ Paperoni nei fumetti di cui è protagonista.</p>



<p>2 – E’ ricco di possiede terreni, immobili, aziende cioè beni tangibili ma lo è anche – e forse di più – chi possiede bene immateriali quali la conoscenza e il “know how”. Ad esempio, chi possiede la formula segreta della Coca Cola oppure l’ingegnere che inventerà il teletrasporto o il medico che scoprirà il vaccino che sconfiggerà contemporaneamente tutte le malattie.</p>



<p>3 – <strong>Wikipedia confonde il denaro, cioè la moneta, con la ricchezza.</strong> La ricchezza può essere intesa come il fine mentre la moneta non è neppure il mezzo, è solo la unità di misura. Grave errore concettuale !</p>



<p>4 – E’ invece povero, secondo la mia definizione, chi pur possedendo tanto non lo condivide con la comunità a cui appartiene, mediante il pagamento di tasse eque o generose elargizioni gratuite ai bisognosi. Faccio rispettosamente notare <strong>che un uomo ricco, ma avaro, è come il maiale: è buono solo da morto.</strong></p>



<p>Ho scritto queste righe soprattutto per me stesso e per chi condivide il mio pensiero. Ogni tanto è necessario fermarsi e &#8211; nel buio della vita &#8211; cercare la stella polare che indichi il cammino.</p>



<p>La schiera degli investitori e speculatori, di cui io stesso faccio parte, dovrebbe ogni tanto ricordare che la <strong>finanza ha senso solo se produce valore</strong> altrimenti diventa solo speculazione a somma zero; cioè una schiera di numeri seguita da qualche zero senza alcuna utilità alla società in cui viviamo.</p>



<p>Franco Bandelli</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Global ETF portfolio</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/global-etf-portfolio/</link>
					<comments>https://finanzairriverente.com/global-etf-portfolio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 08:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi Il MINGUCCIO’s Global Portfolio – il portafoglio di Minguccio per gli amici  &#8211; si basa sull’acquisto di 3 ETF che investono rispettivamente in azioni internazionali, obbligazioni internazionali e oro a cambio aperto, cioè senza alcun hedging. L&#8217;idea alla base di questa allocazione delle risorse sta nella grande diversificazione e decorrelazione delle asset class &#8211; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://finanzairriverente.com/global-etf-portfolio/">Global ETF portfolio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://finanzairriverente.com">Finanza Irriverente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="2264" class="elementor elementor-2264">
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<h2><strong>Sintesi</strong></h2>

<p>Il MINGUCCIO’s Global Portfolio – il portafoglio di Minguccio per gli amici  &#8211; si basa sull’acquisto di 3 ETF che investono rispettivamente in azioni internazionali, obbligazioni internazionali e oro a cambio aperto, cioè senza alcun hedging. L&#8217;idea alla base di questa allocazione delle risorse sta nella grande diversificazione e decorrelazione delle asset class &#8211; le commodities sono rappresentate dall&#8217;oro &#8211; considerando anche l&#8217;esposizione sulle valute. </p>
<p>Per poterne beneficiare dei rendimenti del portafoglio esaminato è necessario<strong> stare a mercato per almeno 3 anni consecutivi e ribilanciare annualmente la selezione</strong>.</p>
<p>Gli Etf della selezione sono quotati e acquistabili presso la Borsa Italiana. Le proporzioni in percentuale, i codici Isin e i Ticker sono disponibili in calce alla pagina. I risultati della selezione saranno pubblicati sulla <strong><a href="http://www.finanzairriverente.com">front page</a></strong> del sito ogni fine settimana (compatibilmente con in miei impegni lavorativi).</p>

<h2><strong>Obiettivi</strong></h2>

<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La difesa del capitale </strong>in termini<strong> REALI.</strong>  Dobbiamo pertanto cercare di<strong> superare il 3% annuo </strong>di rendimento. Vale a dire almeno un punto percentuale in più degli obiettivi che si sono dati le Banche Centrali nel controllo dell’inflazione, cioè il 2%.</li>
<li> In caso il primo obiettivo venga fallito, i portafoglio deve avere una prestazione <strong>migliore del mercato azionario, se questo è negativo</strong>. Come riferimento avremo l’indice S&amp;P500 del mercato azionario americano che sarà rappresentato nei grafici dall’Etf a cambio aperto quotato alla Borsa Italiana <span class="vallabel">ISIN</span> <span class="val">IE00B3XXRP09,</span> <span class="vallabel">Ticker</span> <span class="val">VUSA.MI</span></li>
<li><strong>Nota bene:</strong> Il cambio euro/dollaro più giocare a favore oppure contro a seconda dei suoi movimenti. In data 01.01.2022 il cambio è 1,137</li>
</ul>

<h2><strong>Aspettative</strong></h2>

<p>Le aspettative che si possono ragionevolmente nutrire su questo portafoglio sono di rendimenti intorno al 10% con una volatilità annua costantemente inferiore al 10% e queste derivano dalla osservazione dei rendimenti che la strategia ha avuto nel ventennio 2020-2022.</p>
<p>Il portafoglio ha avuto ritorni positivi 16 volte in 20 anni, cioè nell&#8217;80% dei casi osservati, i rendimenti maggiori sono stati del 20% annuo circa ed è accaduto 3 volte nel ventennio.</p>
<p>Segnalo che la prestazione peggiore è avvenuta nel  2002, anno in cui ha subito una perdita del 12% circa, mentre nel Marzo 2020, mese in cui le borse mondiali sono crollate di oltre il 30% in poche settimane, il portafoglio ha perso solo il 5% circa.</p>

<h2><strong>Rischi</strong></h2>

<p>I rischi sono elevati ma senza ovviamente raggiungere i livelli di un azionario puro e derivano da vari fattori:</p>

<ul>
<li>Il portafoglio è esposto all’andamento del cambio Euro/Dollaro per sua natura molto volatile ed imprevedibile ma potrebbe anche rivelarsi una opportunità</li>
<li>La percentuale azionaria impostata al 40% è importante seppure non predominante</li>
<li>La presenza dell&#8217;oro posizionato come hedging per eventuali tracolli di borsa si basa su quanto accaduto in passato, specialmente nei momenti più drammatici, ma non è una certezza.</li>
</ul>

<h2><strong>Curiosità:</strong></h2>
<p>Minguccio, il nome che ho dato a questo portafoglio, era il gatto prediletto della buonanima di Zia Gatella. A quasi 70 anni dalla sua morte ancor oggi si narrano le sue epiche gesta. Dopo le sue scorribande notturne, ogni mattina rendeva omaggio alla sua amata padrona facendole trovare un grosso coniglio sullo zerbino di casa. Un eroe d&#8217;altri tempi a cui dedico un pensiero !</p>
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		<item>
		<title>La valutazione delle probabilità negli investimenti finanziari</title>
		<link>https://finanzairriverente.com/probabilita-negli-investimenti-finanziari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Bandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 14:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi &#8211; Una corretta valutazione delle probabilità negli investimenti finanziari rappresenta un approccio alternativo al tema di come investire il proprio denaro &#8211; L’investimento inteso come il lancio di una moneta associato ad un favorevole rapporto rischio/rendimento. Approfondimento Immaginiamo per un istante che gli investimenti finanziari che effettuiamo, o che il nostro Consulente ci propone, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="2152" class="elementor elementor-2152">
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Sintesi</h2>
<p></p>
<p>&#8211; Una corretta valutazione delle probabilità negli investimenti finanziari rappresenta un approccio alternativo al tema di come investire il proprio denaro</p>
<p>&#8211; L’investimento inteso come il lancio di una moneta associato ad un favorevole rapporto rischio/rendimento.</p>
<p><br></p>
<h2>Approfondimento</h2>
<p></p>
<p>Immaginiamo per un istante che gli investimenti finanziari che effettuiamo, o che il nostro Consulente ci propone, non siano niente altro che un gioco d’azzardo. Se la Borsa fosse una bisca dove si raccolgono scommesse &#8211; purtroppo lo sta diventando o forse lo è già diventata &#8211; per evitare di uscire con le ossa rotte è necessario conosce i fondamenti e i principi del calcolo aleatorio e applicarli correttamente.</p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">In questa sede non ha senso entrare nel dettaglio delle formule matematiche delle teorie probabilistiche ma è assolutamente imperativo assimilare e applicare i concetti base, pena grandi dispiaceri nei risultati degli investimenti.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Non a caso le compagnie di assicurazione fanno affidamento proprio su questi principi per evitare di incorrere nel rischio rovina quando si presenta il momento di risarcire l’assicurato. Pertanto, anche un investitore consapevole DEVE avere lo stesso atteggiamento e procedure operative.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Torniamo un passo indietro e analizziamo una serie di errori logici che regolarmente commettiamo nella vita quotidiana e che pure trasferiamo alle nostre operazioni finanziarie.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">La base di ogni ragionamento è il corollario al teorema di </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Christiaan_Huygens">Christian Huygens</a> </strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">&#8211; sulla Rovina del Giocatore &#8211; che enunciamo e commentiamo: </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">IN UN GIOCO EQUO</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"> (dove l’esito sperato è probabile al 50% e gli esiti possibili sono solo due) </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">CONTRO UN BANCO ILLIMITATO</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"> (significa che l’avversario ha un capitale economico infinito)</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"> OGNI GIOCATORE E’ DESTINATO A PERDERE.</strong><br></p>
<p><span style="background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 ); color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Si precisa che per gioco equo si intende un gioco nel quale la quota pagata per giocare è uguale alla speranza matematica che è il prodotto tra vincita e probabilità di vincita. ( Es: 100 Euro di scommessa = 200 Euro di vincita X 50% di probabilità di vittoria).&nbsp;</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">In sostanza il teorema dice che se per esempio gioco a “Testa o Croce” lanciando una moneta ed avendo una determinata somma a disposizione per le giocate, CERTAMENTE perderò tutto contro un avversario con capitale infinito anche se ad ogni lancio ho il 50 % di possibilità di vincere.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Quanto detto lo mettiamo in pratica ogni giorno nella vita quotidiana, non solamente nei giochi d&#8217;azzardo ma persino quando tentiamo di procreare sperando di avere un maschio o femmina.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">La perfetta assimilazione del Teorema di&nbsp;Huygens comporta la accettazione di una serie di conseguenze assolutamente vere ma&nbsp;</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">non immediatamente comprensibili</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">&nbsp;dalla mente umana. Ad esempio:</span><br></p>
<p></p>
<p>1 – <strong>Un evento casuale</strong>, come il lancio di una moneta,<strong> non ha memoria.</strong> Ciò implica che un nuovo lancio di moneta NON ha più (o meno) probabilità di ripetersi perché si è verificato (o meno) nel lancio precedente. Ciò vale a dire che ad ogni lancio della moneta, prima di cadere, questa ha il 50% di probabilità di mostrare “testa” anche se è uscita “croce” per 1.000 volte precedenti.</p>
<p></p>
<p>2 – E’ del tutto inutile per una coppia continuare a provare ad avere un figlio maschio dopo la nascita di tre femmine perché la probabilità di avere un maschio è sempre del 50 % e non aumenta neppure dopo aver avuto 10 femmine.</p>
<p></p>
<p>3 – E’ da sciocchi accanirsi nel gioco del Lotto scommettendo continuamente sui cosiddetti numeri “ritardatari”. La mancata estrazione per lungo tempo è perfettamente coerente col gioco, per sua natura non equo, e la teoria delle probabilità. In sostanza, nel campo delle probabilità non vi è una legge &#8220;risarcitoria&#8221; che obbliga un numero ad essere estratto per compensare le mancate estrazioni del passato.</p>
<p></p>
<p>4 – Ogni gioco di azzardo porta alla rovina matematica del giocatore per due ragioni: il gioco d’azzardo è sempre NON equo (le probabilità che l’evento sperato di verifichi sono per definizione a sfavore del giocatore) e si ha solitamente a disposizione un capitale limitato (a differenza del banco) nel caso il gioco si protragga all’infinito.</p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Questa ultima affermazione (&#8230;</span><em style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">nel caso il gioco si protragga all’infinito</em><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">) permette di introdurre il&nbsp;</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"><a href="http://Teorema di Bernoulli">Teorema di Bernoulli, </a></strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">altrimenti conosciuto come Legge dei Grandi Numeri,&nbsp; che può essere enunciato nel seguente modo: </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">ALL’AUMENTARE DEL NUMERO DELLE PROVE FATTE ALL’INFINITO, IL VALORE DELLA FREQUENZA TENDE AL VALORE DELLA PROBABILITA’.</strong><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">In altre parole, nel caso del lancio di una moneta è vero che il numero&nbsp;</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">non ha memoria</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">, pertanto non posso sperare che l’evento sperato si verifichi nel lancio futuro (Teorema di Huygens) ma è altrettanto vero che se ripeto il lancio&nbsp;</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">un numero infinito</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">&nbsp;di volte il risultato dei lanci si attesterà intorno al 50% (nel caso del gioco “Testa o Croce”) cioè alla probabilità attesa (</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Teorema di Bernoulli</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">)</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Dopo aver definito questi concetti fondamentali in questa lunga premessa, focalizziamo ora l’attenzione sul campo operativo delle probabilità negli investimenti finanziari.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Per proseguire il ragionamento è necessario fissare alcune ipotesi di base.</span><br></p>
<p></p>
<p>1 – Diamo per certo e assodato che gli investimenti siano in realtà puramente un gioco d’azzardo nel quale la Borsa sia il tavolo verde e stiamo giocando a “Testa o Croce”.</p>
<p></p>
<p>2 – Sposiamo in toto la teoria del “Random Walk” &#8211; conosciuta anche come la passeggiata dell’ubriaco &#8211; secondo la quale le aperture di borsa, per esempio azionarie, sono indipendenti dalle chiusure del giorno precedente ed hanno una probabilità di chiudere in modo positivo o negativo del 50%, come nel gioco “Testa o Croce”.</p>
<p></p>
<p>3 – Utilizziamo una operatività puramente meccanica e sistematica per un tempo teoricamente infinito, cioè un trading system, impedendo l’ingresso di qualsivoglia valutazione emozionale e rinnegando ogni “previsione di borsa” sia essa fatta dal miglior analista finanziario o pervenutaci dalla zia grazie alla sua amica mentre era dal parrucchiere per la messa in piega.</p>
<p></p>
<p>4 – Compatibilmente con il nostro capitale, suddividiamo questo in molte frazioni al fine di avere spazio per molte giocate.</p>
<p></p>
<p>5– Chiediamo aiuto alla Analisi Tecnica che eventualmente mostra per via grafica che siamo in presenza di una tendenza definita ( che ovviamente ha riguardato il recente passato e non il futuro, in quanto questo rimane incognito per definizione).</p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Fatte queste premesse, lanciamo la nostra moneta, cioè acquistiamo una azione in apertura con le seguenti regole da noi stabilite in precedenza:</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"> Stop loss a 1% e Take Profit a 3% stando a mercato sino a quando non scatta l’uno o l’altro. Nel caso ciò avvenga, si ripeta l’operazione una moltitudine di volte seguendo in trend se esiste oppure random (acquistando o vendendo a caso) in mancanza.</strong><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">Cosa è accaduto ? Sto giocando d’azzardo ad un gioco NON equo ma la non equità è a mio favore perché in caso di stop loss subisco una perdita per il 1% dell’investimento mentre in caso di gain (guadagno) questo è del 3%. Se aggiungiamo il fatto che ho un capitale a disposizione che mi permette molte giocate e forse sono anche favorito da un trend in atto, significa che ho piegato il corollario di&nbsp;</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Christiaan_Huygens">Huygens</a>&nbsp;</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">ai miei voleri.</span><br></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var( --e-global-color-a2c22f5 );">In questo caso è l’investitore ad essere il banco con capitale infinito che gioca d’azzardo dopo aver cambiato le regole a proprio favore contro un pollo, cioè un altro investitore, dall’altra parte del monitor che non le conosce e che probabilmente perderà contro di noi.</span><br></p>
<p><b>Conclusioni</b></p>
<p>Non fare trading !&#8230;E&#8217; molto stressante e consuma tempo. Ma se proprio devi, assicurati almeno di operare con un favorevole rapporto rischio-rendimento di almeno 1:3 in perfetta aderenza al detto &#8220;taglia le perdite e lascia correre i profitti !&#8221; e abbi cura di privarti di qualsiasi emozione o influenza esterna.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
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